Placeholder image
Cura del creato e difesa dei popoli indigeni. Il dossier di Caritas italiana

Condividi:

Caritas italiana. I temi della cura del creato e della tutela dei popoli indigeni e autoctoni sono al centro del 40° Dossier con Dati e Testimonianze (DDT) dal titolo “Indigeni, diritti, cura del creato. Dai piccoli popoli del pianeta un’alleanza tra umanità e casa comune“, pubblicato in vista della 13ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. Indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana per il 1° settembre, la Giornata ha quest’anno il tema “Coltivare l’alleanza con la terra” e le celebrazioni nazionali si terranno a Veroli (FR).
Il DDT, che presenta un focus specifico sull’arcipelago delle Filippine, ricorda come siano questi «piccoli popoli a testimoniare un profondo legame con la terra e con l’ambiente. Un legame che caratterizza le culture, che le rende speciali e diverse, ma che le accomuna in un richiamo rivolto soprattutto ai popoli “globalizzati” che tale legame hanno perduto almeno in parte».
Essi – ricorda il Dossier – sono tra i primi protagonisti di una vera e propria lotta, per la giustizia, l’amore e la pace (LS246), che papa Francesco ha riconosciuto e appoggiato in diverse occasioni. In una recente conferenza (5- 6 luglio 2018), tenutasi per il terzo anniversario della “Laudato Si’“, numerosi esponenti di queste comunità provenienti da tutto il pianeta hanno rivolto un appello per una profonda trasformazione dell’economia e della società, verso percorsi più rispettosi della nostra casa comune. Il prossimo Sinodo per l’Amazzonia (previsto per l’autunno 2019) evidenzia in modo particolare la vicinanza con i popoli indigeni che sono più poveri e vulnerabili rispetto al resto della popolazione. Un gap che trova ulteriore conferma in due studi condotti dalle Caritas locali (a Capiz con Casac e ad Aklan con DSAC Kalibo) nel 2016-2017 in collaborazione con Caritas Italiana.
L’impegno di Caritas Italiana con le Filippine ha una lunga storia di aiuto a causa dei periodici tifoni, terremoti e alluvioni che tormentano tutto il Paese.
Si lavora direttamente con le strutture Caritas nelle diocesi, organizzate da Nassa (la Caritas nazionale filippina).
Dopo il più forte tifone mai registrato, Haiyan, del novembre 2013, con più di 6 mila vittime dichiarate e 9 milioni di persone colpite, Caritas Italiana, grazie alla raccolta di più di 10 milioni di euro per la ricostruzione, ha avviato quasi 60 interventi e iniziative, raggiungendo 60 mila beneficiari diretti, in 9 diocesi, Jaro, Capiz, Cebu, Palo, Kalibo, Antique, Calbayog, Borongan, Taytay, nella zona centrale delle Visayas.
Vi sono inoltre progetti di sviluppo con le comunità locali e interventi specifici a favore degli indigeni che si concentrano a Capiz, ad Aklan e Antique sull’isola di Panay. Attraverso Nassa/Caritas Filippine si è lavorato anche con gli indigeni di Coron, a nord di Palawan, e in alcune zone di Samar, nella zona orientale del Paese.
Il Dossier si aggiunge ai 39 già pubblicati da Caritas Italiana a partire dal 2015, tutti disponibili on-line, di cui uno già dedicato alle Filippine lo scorso anno sui rischi del cambiamento climatico.
Il Dossier è disponibile su www.caritas.it


Argomenti: Ambiente
Tag: Ambiente Caritas Creato Laudato sì
Fonte: UCS