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68ª Giornata nazionale del ringraziamento. Il Messaggio della Commissione episcopale Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace

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“Quando la Scrittura parla del creato, lo fa sempre con un tono di ammirato stupore per la varietà delle creature che vivono in essa. Fin dalla prima pagina essa sottolinea come Dio benedica la bontà di questa vita plurale e differenziata”. Inizia con il riconoscimento della bellezza della varietà il Messaggio per la 68ª Giornata nazionale del ringraziamento – che sarà celebrata il prossimo 11 novembre – pubblicato dalla Commissione episcopale Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.
«”…secondo la propria specie…” (Gen. 1,12): per la diversità, contro la disuguaglianza» è il titolo della riflessione che a partire dal Libro della Genesi, il Cantico delle creature e l’Enciclica Laudato si’, sottolinea la varietà della vita come “un dono prezioso, un valore intrinseco, che va tutelato” e ricorda come la biodiversità non possa “essere sottomessa all’interesse prevalente di pochi, ma non può neanche essere limitata ad un pacchetto di risorse a nostra disposizione, perché nella bontà di quella vita plurale che Dio stesso benedice c’ è il codice, l’impronta della generatività del Suo amore”.
La mancanza di biodiversità inoltre, mette a rischio la sicurezza alimentare di tutti e in particolare dei poveri impegnati nella lotta alla fame. Da qui il richiamo alla necessità di un sistema economico capace di rinsaldare il legame con il territorio e la valorizzazione del modello agricolo italiano in cui giocano un ruolo fondamentale l’ associazionismo, la compartecipazione e la condivisione.
“Un’economia civile che si oppone all’economia dello scarto – ribadisce il Messaggio – è un’economia che sa difendere il lavoro riconoscendo ad ogni individuo il proprio valore nel contributo personale che rende alla cura e allo sviluppo del Creato non solo per ciò che produce ma per i servizi che mette a disposizione della collettività, per il cibo – ma non per la merce che offre e che riceve come dono”.
Ecco, allora, “l’impegno costante a ‘programmare un’agricoltura sostenibile e diversificata’ (Lettera enciclica Laudato si’, n. 164) capace di conciliare, nella sua dimensione morale, il pieno rispetto della persona umana con l’attenzione per il mondo naturale, avendo cura ‘della natura di ciascun essere e della sua mutua connessione in un sistema ordinato’ ma non uniforme, perché l’ uniformità rende la natura fragile, rigida, poco adattativa e poco incline alla sopravvivenza (Lettera Enciclica Laudato si’, n. 5)”.

In allegato il testo integrale del Messaggio.



Argomenti: Ambiente Cei
Tag: agricoltura Cei Messaggio ringraziamento
Fonte: UCS