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4 ottobre: il giorno di San Francesco d’Assisi.

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Il perdono è il seme della pace, perché è l’espressione dell’amore autentico e segno concreto della presenza di Dio tra gli uomini. Anche questo è uno dei tanti messaggi contenuti nell’eredità di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. E proprio al suo esempio il nostro Paese non dovrebbe mai dimenticare di guardare.
Il santo Poverello era nato ad Assisi nel 1181 o 1182, in una famiglia di mercanti, conducendo una gioventù nel segno della mondanità. Nel 1203 visse però un’esperienza di malattia e prigionia che lo cambiò per sempre. La chiamata a “riparare la casa” di Cristo avvenne nella chiesa di San Damiano nel 1205.
Era l’inizio di un’avventura spirituale le cui radici erano il Vangelo e la povertà, che sono ancora oggi le fondamenta della grande famiglia dei religiosi francescani. Francesco morì tra il 3 e il 4 ottobre 1226.

Le celebrazioni ad Assisi
Intensa la giornata ad Assisi con la celebrazione eucaristica delle 10, nella Basilica Papale di San Francesco, presieduta dal cardinale Cescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli,  insieme ai vescovi della Campania, il vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, i ministri generali e provinciali delle famiglie francescane. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, accenderà la “Lampada Votiva dei Comuni d’Italia” con l’olio offerto dalla Campania mentre ieri sera nella Piazza Inferiore di San Francesco d’Assisi, 300 pizzaioli hanno offerto circa tremila pizze margherite, il prodotto simbolo della regione.
La benedizione di Francesco
Dalla Campania sono arrivati più di 10mila pellegrini, 250 sindaci e 120 giornalisti. Dopo il messaggio del premier Giuseppe Conte, nel pomeriggio la processione e la benedizione all’Italia e al mondo pronunciata con le stesse parole che Francesco utilizzò nel 1224 per benedire fra Leone, uno tra i suoi primi compagni, “Il Signore ti benedica e ti custodisca. Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te. Volga a te il suo sguardo e ti dia pace. Il Signore ti dia la sua grande benedizione”.
Rosa d’argento
Ieri altra giornata all’insegna delle celebrazioni con il Transito di San Francesco nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e la consegna della “Rosa d’argento”, un riconoscimento per le donne testimoni di fede, speranza e carità, andato ad Azzurra Di Spirito che presta il suo servizio di volontaria nella catechesi e in altre realtà della parrocchia di San Vito Martire in Capaccio, in provincia di Salerno.


Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: Assisi San Francesco
Fonte: UCS