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8 dicembre
Il colore del martirio
di Ivan Maffeis

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L’Immacolata di quest’anno si tinge di rosso, il colore del martirio. È quello del Vescovo di Orano, Pierre Claverie, e di 18 religiosi e religiose che, poco più di vent’anni fa, mescolarono il loro sangue a quello di decine di migliaia di musulmani, erba di campo calpestata dalla guerra civile tra l’esercito e gli islamisti.

Fra i martiri vi sono i sette monaci trappisti di Tibhirine, la cui storia arriva all’opinione pubblica con il film Uomini di Dio, di Xavier Beauvois. Per loro era intervenuto, invano, anche Giovanni Paolo II: «Mi appello al senso di fraternità umana, domandando la liberazione immediata di questi religiosi che hanno scelto di restare, come testimoni dell’Assoluto, tra la popolazione musulmana, con la quale hanno saputo intessere legami di amicizia e di rispetto reciproco».

La spirale di violenza aveva indotto imprese e ambasciate a rimpatriare i rispettivi connazionali. Analoga pressione premeva sulla Chiesa: di fatto, i religiosi avrebbero potuto andarsene, rientrare in Francia, sfuggire alla falce di un’ideologia omicida. Il loro restare – ingenuo e, più ancora, assurdo agli occhi del mondo – trova la sua ragione non in un’idea né in una causa, ma nella sequela di Cristo e del suo Vangelo; sequela che spinge a prossimità e costa fedeltà senza condizioni.

Nel testamento spirituale, p. Christian lascia intuire che l’ultima pagina è solo l’epilogo di un’intera esistenza: «Se mi capitasse un giorno – e potrebbe essere oggi – di essere vittima del terrorismo, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia, si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo Paese».

Oggi gli fanno eco i Vescovi d’Algeria: «La morte di questi religiosi ha rivelato che la loro vita era a servizio di tutti. Ogni membro della Chiesa sa che, quando si ama una persona, non la si abbandona nel momento della prova».

Sabato 8 dicembre la Chiesa proclama beati questi fratelli, segno di quell’umanità nuova, iniziata con Gesù e risplendente – già dalla sua concezione – in Maria.

Ivan Maffeis

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Argomenti: Chiesa nel mondo