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Giornata mondiale del malato 2019. I materiali per l’animazione pastorale

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Le parole del Vangelo – soprattutto quelle sferzanti – corrono il rischio di essere anestetizzate dall’uso. Una eventualità che si presenta anche per il tema scelto per la Giornata Mondiale del Malato 2019, che si caratterizzerà per la solenne celebrazione in India alla luce della gloriosa figura di Santa Teresa di Calcutta. Il concetto, o meglio, l’imperativo della gratuità potrebbe sembrare talmente elementare da non richiedere grande sforzo di comprensione, raccomandando, come si potrebbe pensare a prima vista, la semplice disponibilità a non lucrare su ciò che non abbiamo pagato, o comunque richiamando ad una generica equità-solidarietà. Ma, guardando il testo più da vicino e cercando di comprendere il contesto nel quale è collocato, si possono ricavare ricchezze a prima vista insospettate. «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,8), espressione esclusiva dell’evangelista Matteo, fa parte delle istruzioni che Gesù impartisce ai suoi discepoli, a cominciare dai dodici, nel cosiddetto discorso missionario. La parola che si ripete – gratuitamente – dà il tono alla missione. E da questa parola partiamo per cercare di comprendere ciò che il Signore vuole dire anche a noi, per i nostri tempi. Gratuitamente rende in italiano la parola greca dorean, la quale ha un significato preciso. È la forma avverbiale del termine doreá, tradotto con “dono, regalo”. L’avverbio viene reso pertanto con i significati “gratuitamente, in dono, immeritatamente, invano”. Il termine – nella sua forma avverbiale – si registra 9 volte nel Nuovo Testamento. Il regalo o dono – doreá – viene da Dio, e dunque impegna chi lo riceve ad accoglierlo secondo l’intenzione del Donatore. Lo si comprende meglio guardando anche all’uso del termine nel greco profano, dove doreá mostra una caratterizzazione giuridica che comporta una sorta di investitura formale (“dono onorifico, legato, feudo, regalo di nozze”)... continua a leggere la Scheda Pastorale  

 

Per approfondire vai nel sito dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute


Argomenti: Cei Chiesa in Italia
Tag: #CEInews Giornata mondiale del malato
Fonte: UCS