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Il discorso di Mons. Delpini al Consiglio comunale di Milano

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Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, interviene lunedì 11 febbraio al Consiglio comunale a Palazzo Marino. Rivolgendosi direttamente all’intero Consiglio comunale, quindi a tutti i rappresentanti dei cittadini, l’Arcivescovo intende così riprendere e approfondire le tematiche già lanciate durante il Discorso di Sant’AmbrogioAutorizzati a pensare” del 6 dicembre 2018.

 

Consiglio Comunale di Milano
11 febbraio 2019

Pensare l’alleanza delle istituzioni per il bene comune

Premesse
a) Un articolo della Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
b) L’occasione e la gratitudine
L’invito rivolto al Vescovo a partecipare e a rivolgere la sua parola al Consiglio Comunale di Milano è un modo con cui l’amministrazione comunale riconosce la rilevanza per il bene di Milano della Chiesa cattolica nella sua capillare presenza sul territorio. La coincidenza di questa data con il ricordo dei Patti Lateranensi, per quanto casuale, è però significativa e consente di riconoscere che entro i rapporti non privi di complessità tra lo Stato Italiano e la Chiesa cattolica, la tradizione e l’attualità milanese scrivono pratiche di eccellenza, anche in questo campo. D’altronde l’art. 1 dell’Accordo di revisione del Concordato lateranense, siglato il 18 febbraio del 1984, impegna “la Repubblica italiana e la Chiesa cattolica alla reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e il bene del Paese”.

Il vescovo esprime gratitudine per questo apprezzamento che riconosce l’incalcolabile patrimonio di cultura, di solidarietà, di assistenza, di dedizione educativa. Naturalmente il vescovo esprime anche l’auspicio che le persone che pensano e riflettono con spirito critico e autocritico non si confrontino con la Chiesa cattolica solo per riconoscere il servizio che ha reso e rende in molti ambiti della vita della città e per l’”utilità” che rappresenta, ma anche per lasciarsi interrogare dalla parola e dalle intenzioni che muovono la Chiesa a questa presenza, a questo servizio, a questa disponibilità a farsi carico delle persone e delle problematiche. Infatti quello che di più proprio la Chiesa cattolica ha da offrire è la persuasione che la vita abbia un senso, che abbia una direzione, che sia risposta alla promessa di Dio della vita eterna e che la via sia buona in obbedienza al comandamento di Gesù che indica la strada dell’amore fraterno e del servizio ai poveri quale frutto della vita di Dio donata agli uomini, cioè della vita eterna, alla quale guarda la nostra speranza.

In allegato il testo completo.



Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: Arcidiocesi di Milano Mario Delpini Milano
Fonte: UCS