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Loppiano. Card. Bassetti:”Da noi vescovi testimonianza di dialogo e comunione

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Il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della CEI, ha inviato un messaggio sul tema della «sinodalità» ai partecipanti al convegno «Nuova tappa dell’evangelizzazione e sinodalità: il rinnovamento ecclesiale alla luce della Evangelii gaudium» promosso promosso dal Movimento dei Focolari in Italia a Loppiano. Ecco il testo

Carissimi confratelli nell’Episcopato,

con grande gioia ho appreso di questo Convegno, intitolato “Nuova tappa dell’evangelizzazione e sinodalità: il rinnovamento ecclesiale alla luce della Evangelii gaudium”. Poiché un impegno precedentemente assunto in Sicilia mi impedisce di partecipare, con questo saluto vi comunico la mia presenza spirituale.
Le tante sfide che il Paese si trova di fronte domandano a noi vescovi anzitutto una concreta testimonianza di dialogo e comunione, da porre come esempio costruttivo e sereno dinanzi alle situazioni di conflitto e frammentarietà che, tante volte, sembrano la risposta più semplice ai problemi e alle paure diffuse. Una comunione autentica e profetica che, fondandosi sulla collegialità, possa diventare segno e strumento efficace di giustizia, solidarietà, pace.
Nel discorso introduttivo alla sessione invernale del Consiglio permanente CEI, ho sottolineato che «le nostre decisioni devono seguire un metodo, supportato da un’idea forte e da continue verifiche, da un luogo di elaborazione culturale che non sia semplicemente una vetrina per proporre se stessi». Questo metodo Io possiamo rintracciare in quello “stile sinodale” a cui il Papa continuamente ci richiama.

Non è più sufficiente “pensare la sinodalità” o “parlare di sinodalità”. Dobbiamo pensare, parlare, agire sinodalmente. Il «luogo di elaborazione culturale» è quello spazio relazionale e fraterno che si genera tra noi quando decidiamo di lasciarci portare, con coraggio e libertà, dal soffio dello Spirito, secondo le parole che Papa Francesco ci ha rivolto nella Cattedrale di Firenze, nell’incontro con i rappresentanti del V Convegno nazionale della Chiesa italiana:
«La Chiesa italiana si lasci portare dal soffio potente dello Spirito e per questo, a volte, inquietante. Assuma sempre lo spirito dei suoi grandi esploratori, che sulle navi sono stati appassionati della navigazione in mare aperto e non spaventati dalle frontiere e dalle tempeste. Sia una Chiesa libera e aperta alle sfide del presente, mai in difensiva per timore di perdere qualcosa (]Cor 9,22)» (Cattedrale di Santa Maria del Fiore, 10 novembre 2015).
Queste parole valgono sicuramente per ciascun vescovo e per ogni cristiano: se, tuttavia, più vescovi sono pronti a vivere insieme questo «lasciarsi portare dal soffio dello Spirito», allora tale dinamica assume una portata e una forza molto più grande, tanto da poter irradiare di luce e di vita tutto il Popolo di Dio che è affidato alle loro cure pastorali.
Per questo voglio ringraziare in modo particolare i promotori di questa iniziativa, che mi auguro non sia un semplice episodio ma la tappa di un cammino che il Centro Evangelii Gaudium, l’Istituto Universitario Sophia, il Movimento dei Focolari della zona italiana, e tutti i vescovi coinvolti offrono.

Saluto ciascuno di voi e vi auguro di vivere questi giorni a Loppiano in quell’amicizia vera, che è capace di accogliere con gioia e frutto la presenza di Cristo.



Argomenti: Associazioni e Movimenti Cei
Tag: #CEInews #focolari Cei Loppiano
Fonte: UCS