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Caritas a Scanzano Jonico: la carità deve farsi cultura

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25 marzo: l’apertura dei lavori

“Consentitemi di esprimervi la riconoscenza della Chiesa italiana per il servizio tanto umile quanto prezioso che portate avanti con la vostra presenza …operosa, concreta…che nasce sempre da una cultura della vita, da un’appartenenza, da un’esperienza evangelica che si lascia interrogare dalla realtà e dall’incontro con situazioni e persone; e che, proprio per questo, diventa a sua volta segno, testimonianza, pedagogia capace di reagire alla cultura della paura e della divisione”.
Questo l’incipit del Messaggio che il Presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti ha fatto pervenire a S.E. Mons. Corrado Pizziolo, Presidente di Caritas Italiana e agli oltre 500 direttori e operatori riuniti a Scanzano Jonico (MT) da oggi fino a giovedì 28 marzo per il 41° Convegno nazionale delle Caritas diocesane dal titolo “Carità è cultura”. “La carità – aggiunge il card.Bassetti – deve davvero potersi fare cultura, come opportunamente titola il vostro Convegno…fino a rinnovare una comunità; fino a tessere autentiche reti di solidarietà culturale, diffusa e condivisa, per essere Chiesa capace di riscoprire la bellezza della propria missione”. Al messaggio del card.Bassetti si è aggiunto anche quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato come “La carità è cultura che non divide, che rispetta le differenze, che ha riguardo per l’ambiente e promuove il bene comune. La carità conferisce concretezza all’ideale umanistico e consente di tenere sempre vivo quel proposito di sviluppo integrale della persona, che è alle fondamenta della nostra costituzione repubblicana”.
In questa prima giornata, dopo la preghiera di apertura, presieduta alle da S.E. Mons. Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, il saluto delle Autorità presenti e del direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, c’è stata la Prolusione di S.E. Mons. Corrado Pizziolo, Vescovo di Vittorio Veneto e Presidente di Caritas Italiana e a seguire la relazione del prof. Giuseppe Savagnone, direttore dell’ufficio di Pastorale della cultura della diocesi di Palermo.
Mons. Caiazzo ha incoraggiato proprio da questa terra a “dire no a ogni forma di prevaricazione, di ricatto della cultura e del malaffare mafioso” ed ha auspicato che dal Convegno possa arrivare un “forte messaggio di speranza per una cultura dell’integrazione che diventa carità nella condivisione”. Un auspicio rilanciato anche da S.E. Mons. Pizziolo perché “si produca un confronto arricchente, che ci aiuti a comprendere meglio come favorire e promuovere – nelle nostre comunità – cultura evangelicamente ispirata… cultura segnata e caratterizzata dalla carità” che “…dovrà inevitabilmente articolarsi in un’educazione comunitaria, privilegiando il metodo della pedagogia dei fatti. Concretamente sarà necessario che la comunità impari a non chiudere gli occhi e a partire dai problemi, dai fenomeni di povertà, dalle sofferenze delle persone, dalle lacerazioni presenti sul territorio, per costruire insieme a loro risposte di prossimità, di solidarietà e per allargare il costume della partecipazione e della corresponsabilità”. Il Presidente di Caritas Italiana ha poi aggiunto: “Significativa è anche la diocesi scelta come sede del Convegno: Matera, Capitale europea della Cultura 2019. Una circostanza che ci invita ad allargare lo sguardo all’intero continente per chiederci dove sta andando la nostra Europa, quali valori da porre alla base delle relazioni tra stati e popoli vogliamo riaffermare e dunque quale Europa vogliamo contribuire a costruire”.
Il prof. Savagnone ha esordito testimoniando, in base alla sua esperienza, la problematicità del rapporto” tra la carità e la cultura, più in generale tra il Vangelo e la cultura”. Oggi, ha aggiunto Savagnone, “la carità è derisa come buonismo e la cultura non si riconosce più nel Vangelo”. Segni che “ancora più drammaticamente, si vedono nella crisi culturale ed esistenziale di un’epoca che per la prima volta si chiede non se esiste Dio, ma se esiste l’uomo” e in tanti segnali da troppi luoghi di “una cultura agli antipodi del Vangelo”.

 

26 marzo: la relazione di Mons. Bizzeti e i tavoli di confronto

Uno sguardo dalle periferie dell’Europa e da una chiesa che è esigua minoranza, da una Caritas che si sta ripensando radicalmente, da un Paese che ospita il maggior numero di rifugiati al mondo. Tutto questo nella relazione di S.E. Mons. Paolo Bizzeti, Vicario Apostolico di Anatolia, che ha aperto la seconda giornata di lavori del 41° Convegno nazionale delle Caritas diocesane.
“Nella città dove vivo di circa 180.000 abitanti – ha sottolineato il vescovo – hanno accolto circa 30.000 profughi!”. A partire da questa considerazione si è poi chiesto: “come è possibile che il cristianesimo, che ha sviluppato e propagato il concetto di persona dentro un contesto comunitario, aperto alla varietà dei popoli – il famoso passaggio dalla comunità intra-giudaica a quella aperta ai gentili, cioè a tutte le genti – oggi si sia trasformato in individualismo e chiusura ad altri popoli? “. L’Europa sta crollando proprio perché il particolarismo mina alla base la possibilità di costruire una civiltà, sia all’interno di una nazione sia per l’Europa.
A seguire Sr. Michela Marchetti ha parlato di donne, marginalità sociale e realtà territoriale presentando l’esperienza della cooperativa sociale “Noemi” che nell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina ha sviluppato da 20 anni azioni di prevenzione a favore di ragazze, adolescenti e giovani, di contrasto alla violenza sulle donne, di supporto a famiglie e a minori. Ricordando che in Italia sono 6 milioni 788 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza, ha poi sottolineato che 55 hanno ricevuto aiuto dal Centro antiviolenza di Crotone “Udite Agar” avviato nel 2016 con l’obiettivo di essere segno e di attivare percorsi di cambiamento.
Nel pomeriggio prendono il via i sette tavoli di confronto che proseguiranno anche nella mattinata di mercoledì. Uno è dedicato alla comunicazione e due riservati ai direttori Caritas sui temi dell’accoglienza dei migranti e sull’impegno contro la povertà e le disuguaglianze. Gli altri quattro declinano sotto vari aspetti il rapporto tra carità e cultura.

Approfondimenti su www.caritas.it. Diretta tramite canale youtube di Caritas Italiana.


Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: Caritas
Fonte: UCS