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Eutanasia. Don Maffeis: vita, bene indisponibile

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Don Ivan Maffeis, sottosegretario della CEI e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, nella newsletter settimanale rilancia l’appello al Parlamento affinché “eserciti pienamente e tempestivamente la propria funzione legislativa in materia del fine vita”. Ecco il testo della sua riflessione.


Un appello al Parlamento perché, evitando di lasciarsela sottrarre dalla Corte Costituzionale, “eserciti pienamente e tempestivamente la propria funzione legislativa in materia del fine vita”. A firmarlo in maniera unitaria sono l’Associazione Scienza & Vita, il Forum delle Associazioni Familiari, il Movimento per la vita, l’Associazione Medici Cattolici Italiani, il Forum Associazioni Socio-Sanitarie, l’Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici. 

Il bene indisponibile della vita rimane tale anche quando irrompono la malattia, la sofferenza e la paura: tali condizioni, ribadisce il testo, chiedono di non abbandonare la persona a una solitudine disperante, assicurandole ogni aiuto necessario per la cura e il sollievo. Ne è parte l’impegno per una cultura nella quale la morte procurata non possa vestirsi da atto terapeutico o da gesto benefico; una cultura che sul crinale del dolore e della sofferenza offra ancora lo spessore di risposte autenticamente umane.

 

 

 


Argomenti: Bioetica
Tag: Eutanasia Fine Vita Ivan Maffeis
Fonte: UCS