Il voto in Bosnia: nazionalisti ancora al potere. L’approfondimento di inBlu Radio nella rubrica Atlante
Il voto in Bosnia: nazionalisti ancora al potere. L’approfondimento di inBlu Radio nella rubrica Atlante

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“Dopo le elezioni del 7 ottobre, che tutti i leader si impegnino con zelo a formare il governo a tutti i livelli, nell’interesse dei cittadini”. È l’auspicio che si legge nelle conclusioni del Consiglio dell’Ue riguardo la Bosnia-Erzegovina. L’appello del Consiglio Ue nei confronti delle autorità locali è di procedere con priorità assoluta verso le riforme necessarie per andare avanti sul cammino verso l’Unione, assicurando una piena ed effettiva implementazione del piano delle riforme. In questo contesto – continua il documento – il Consiglio apprezza la continua presenza dell’Operazione Althea che aiuta le autorità della Bosnia-Erzegovina a mantenere un ambiente in pace e sicuro. Dunque, la decisione del Consiglio Ue è di continuare il mandato dell’operazione Eufor Althea, sotto un rinnovato mandato dell’Onu. Inoltre, viene precisato che durante la presentazione del prossimo Strategic Review nel 2019 si deciderà sul futuro dell’operazione di Eufor nel Paese balcanico, tenendo presente la necessità di aiutare la Bosnia-Erzegovina per andare avanti nell’integrazione europea e migliorare la situazione riguardo la sicurezza nel Paese. Tra le conclusioni figura l’importanza di coordinare le attività dell’Eufor Althea insieme agli altri attori internazionali sul terreno. Infine, l’Ue – conclude il documento – sollecita le autorità della Bosnia-Erzegovina ad accelerare gli sforzi per effettuare lo smaltimento di munizioni in eccesso, armi e ordigni esplosivi, nonché lo sminamento.

La puntata di Atlante del 14 ottobre 2018 è dedicata alla Bosnia Erzegovina dopo l’importante e complesso appuntamento elettorale di domenica 7. Il voto premia ancora una volta i partiti etnici e l’idea di un Paese unito al di là delle comunità di appartenenza appare sempre più lontana. In particolare preoccupa la vittoria per il seggio serbo della presidenza tripartita ottenuta dal leader nazionalista e separatista Milorad Dodik, ma anche quella per il seggio croato del socialdemocratico Zeljko Komsic, che rischia di destabilizzare ulteriormente la federazione croato-bosniaca e di aprire la strada a nuovi stalli istituzionali. Giorgia Bresciani ne parla con mons. Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo, e con Alfredo Sasso, ricercatore di Storia contemporanea e collaboratore dell’Osservatorio Balcani e Caucaso.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Bosnia Bosnia-Erzegovina Unione Europea
Fonte: Radio InBlu