Elezioni europee 2019. Mons. Crociata (Comece): “Andare a votare”
Elezioni europee 2019. Mons. Crociata (Comece): “Andare a votare”

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Si è chiusa ieri (dal 24 ottobre) a Bruxelles l’assemblea plenaria della Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali dell’Ue. Al centro dei lavori, cui hanno partecipato venti vescovi delegati delle rispettive Conferenze episcopali, le prossime elezioni europee previste tra il 23 e il 26 maggio 2019. A tale riguardo i presuli hanno dialogato, tra gli altri, con Federica Mogherini, Alto Rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, con il negoziatore dell’Ue per la Brexit, Michel Barnier, e con Luca Jahier, presidente del Comitato economico e sociale europeo.
L’assemblea è stata preceduta, il 23 ottobre, da un pellegrinaggio a Ypres, nelle Fiandre, dove si sono combattute due delle battaglie più sanguinose del Primo Conflitto mondiale (1914-1918) di cui quest’anno ricorre il centenario dell’armistizio. Da Ypres i vescovi della Comece hanno lanciato “a tutte le persone di buona volontà” un appello a “lavorare insieme per promuovere il dialogo, elemento chiave per l’Ue nel progetto di pace, preservando la diversità della memoria storica europea”. A mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina, primo vice-presidente della Comece, il Sir ha chiesto di tracciare un bilancio dei lavori assembleari.

Eccellenza, fra sette mesi il voto per il nuovo Parlamento. Come vescovi avete, tuttavia, scelto di aprire la vostra assemblea facendo memoria di una delle pagine più buie dell’Europa e del mondo. Perché?
Come Comece abbiamo voluto prendere coscienza di questa tragedia, in un luogo, Ypres, che porta i segni visibili dello scontro di popoli e di uomini che ha prodotto ingenti perdite umane da entrambi gli schieramenti. Ypres conserva per questo una memoria viva della tragedia della guerra al punto che ogni giorno commemora le vittime al memoriale di “Menin Gate” con corone di fiori portate da familiari e semplici cittadini. E così abbiamo fatto anche noi.
Con questa scelta abbiamo voluto ribadire la necessità di tenerne viva la memoria perché tragedie del genere non accadano più. Abbiamo voluto sottolineare, inoltre, la necessità di affrontare con responsabilità il presente per non permettere che le diversità e le differenze siano fonte di nuovi conflitti.
Ci sono, infatti, giovani e adulti che dopo decenni di pace non credono che possa più accadere di nuovo qualcosa di simile. Questo rappresenta un pericolo perché rischia di farci sottovalutare processi sociali, politici ed economici che potrebbero essere causa scatenante di crisi violente.

(di Daniele Rocchi)

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Argomenti: Europa
Tag: Bruxelles Comece elezioni Europa Mariano Crociata
Fonte: SIR