Strutture di riabilitazione cattoliche. Il 13 ottobre l’Open day. Intervista a Don Massimo Angelelli
Strutture di riabilitazione cattoliche. Il 13 ottobre l’Open day. Intervista a Don Massimo Angelelli

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Una rete di strutture cattoliche e di ispirazione cristiana che si occupano di accoglienza, terapia e riabilitazione di persone con disabilità mentale. Dove curare vuol dire prendersi cura dei pazienti, mentre ricerca scientifica, innovazione tecnologica ed efficienza si coniugano con solidarietà e prossimità. Anche verso le famiglie. E’ la fotografia delle realtà che fanno parte della rete Accolti.it, il progetto per l’accoglienza contro la segregazione e la cultura dello scarto lanciato la scorsa primavera dall’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. Oltre 100 di queste strutture prenderanno parte sabato 13 ottobre al primo Open day nazionale nel corso del quale apriranno le loro porte ai visitatori. Don Massimo Angelelli è il direttore dell’Ufficio Cei.

Don Angelelli, le porte di queste realtà sono sempre aperte. Che segnale volete dare il 13 ottobre?
Sono sempre aperte ma invitare, tutti insieme e lo stesso giorno, le persone a venire a vedere e a toccare con mano la cura e la professionalità degli operatori, la qualità del lavoro che svolgono e lo spirito con cui lo fanno è un segnale forte, un grande valore di presenza e di testimonianza. Stanno circolando strane idee secondo le quali alcune di queste nostre strutture che ospitano persone con disabilità potrebbero essere percepite come luoghi di segregazione e allora diciamo: “venite a vedere” perché la conoscenza diretta abbatte barriere e precomprensioni e crea cultura e sensibilità.

(di Giovanna Pasqualin Traversa)

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Argomenti: Salute
Tag: Massimo Angelelli riabilitazione salute salute mentale sanità Ufficio nazionale per la pastorale della salute
Fonte: SIR