Bignami (Cei): “L’agricoltura può essere strumento di inclusione sociale. No ai condoni edilizi”
Bignami (Cei): “L’agricoltura può essere strumento di inclusione sociale. No ai condoni edilizi”

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Agricoltura. “Salvaguardare la biodiversità significa salvaguardare la nostra umanità”. Lo sostiene don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e lavoro e dell’Apostolato del mare, di ritorno da Pisa dove domenica 11 novembre è stata ospitata la 68ª Giornata nazionale del Ringraziamento sul tema “’… secondo la propria specie …’ (Gen.1,12): per la diversità, contro la disuguaglianza”.

Perché parlare di biodiversità?
Anche alla luce di quello che ci suggerisce il Papa nella Laudato si’, è uno dei valori fondamentali nel nostro rapporto con l’ambiente. Basta pensare a quante specie stiamo perdendo ogni anno in nome di una visione troppo particolaristica e limitata del rapporto con la natura. Salvaguardare la biodiversità, significa salvaguardare la nostra umanità. Dobbiamo conservare la ricchezza del dono che abbiamo ricevuto da Dio nella sua diversità.

Come può l’agricoltura combattere la diseguaglianza?
Aumenta il numero delle persone escluse dal sistema produttivo, anche in campo agricolo, perché la biodiversità negata è diventata un grande limite.
Nel mondo ci sono contadini cacciati dalle loro terre per fare posto a distese di monocolture.
La specificità del rapporto con la terra viene considerata inutile in nome della quantità. Si generano così vite di scarto. L’agricoltura, in questo senso, può essere un grande strumento di inclusione sociale.

Senza l’agricoltura intensiva, però, come troverebbero cibo oltre 7 miliardi di persone nel mondo?
L’agricoltura intensiva ha un ruolo importante. Il problema, però, è che negli ultimi anni ha radicalmente diminuito i rapporti con la biodiversità.
Le sementi si sono ridotte e sono sempre più in mano a poche persone.
E questo rappresenta un impoverimento. L’aspetto quantitativo a scapito di quello qualitativo è una sconfitta per l’uomo. Del resto, sempre di più cerchiamo cibo di qualità perché mangiare cibo spazzatura si riversa contro il nostro corpo.

L’Italia è un esempio di biodiversità, ad esempio, nel settore vinicolo.
Quanta diversità di vitigni abbiamo su un territorio così piccolo, se lo si rapporta alla superficie del mondo! È il risultato di investimenti effettuati negli ultimi anni che hanno portato guadagni notevoli e il riconoscimento di una grande varietà di vini. Non possiamo pensare solo in termini di quantità. Ricordiamo il dramma del metanolo, che era frutto della logica quantitativa. Si voleva ottenere più vino possibile, e invece siamo andati a sbattere. Per salvaguardare la nostra umanità, dobbiamo fare un ragionamento di qualità.

(di Riccardo Benotti)

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Argomenti: Ambiente
Tag: Ambiente Bruno Bignami Giornata ringraziamento
Fonte: SIR