Cristiani perseguitati. Venezia si tinge di rosso. Una manifestazione promossa da Aiuto alla Chiesa che soffre e Patriarcato di Venezia
Cristiani perseguitati. Venezia si tinge di rosso. Una manifestazione promossa da Aiuto alla Chiesa che soffre e Patriarcato di Venezia

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Venezia si tinge di rosso a conclusione del pellegrinaggio dei giovani alla Madonna della salute, per iniziativa di Aiuto alla Chiesa che soffre e del Patriarcato di Venezia. Un momento che ha voluto ricordare all’opinione pubblica la drammatica condizione di tanti cristiani perseguitati. I particolari nel servizio di Rita Salerno per inBlu Radio.

Aiuto alla Chiesa che Soffre e il Patriarcato di Venezia hanno illuminato di rosso il Canal Grande di Venezia e numerosi altri luoghi simbolo della città. Una serata per ricordare i milioni di cristiani oggi perseguitati ed in particolar modo Asia Bibi, la cui innocenza oggi è stata finalmente riconosciuta dalla Corte Suprema del Pakistan.

L’iniziativa è avvenuta nell’ambito del tradizionale pellegrinaggio diocesano dei giovani alla Basilica della Madonna della Salute, guidato come ogni anno dal Patriarca, monsignor Francesco Moraglia. Il pellegrinaggio ha avuto come temi centrali il diritto alla libertà religiosa e la sensibilizzazione verso le comunità cristiane perseguitate per la loro fede.

Nell’occasione sono stati illuminati di rosso anche la Basilica di Santa Maria della Salute ed il tratto del Canal Grande antistante. «L’acqua del Canal Grande si è trasformata nel sangue dei cristiani perseguitati – afferma il direttore di ACS-Italia Alessandro Monteduro – Una nuova cornice suggestiva per far svolgere ancora una volta lo sguardo del mondo sul dramma dei nostri fratelli che soffrono la persecuzione. E, ovviamente, dopo la straordinaria notizia di oggi, non potevamo non dedicare la serata ad Asia Bibi. Una donna coraggiosa che pur di non rinnegare la propria fede è rimasta in carcere per 3.420 giorni».

L’iniziativa, in linea con eventi già realizzati a Roma e in tutto il mondo – sono stati già illuminati di rosso il Colosseo, il Palazzo di Westminster, la Basilica del Sacré-Cœur – è inserita nel quadro di una grande manifestazione di religiosità popolare, quale la festa della Madonna della Salute, che da più di tre secoli rafforza e consolida la vita di fede dell’intera comunità veneziana.

Non sono mancati momenti di testimonianza: quella di monsignor Botros Fahim, vescovo copto-cattolico di Minya in Egitto, che ha raccontato ai giovani e a tutti i pellegrini presenti quanto sia difficile essere cristiani in contesti in cui la libertà religiosa è calpestata.

L’edizione 2018 del pellegrinaggio dei giovani alla Madonna della Salute (tradizionalmente fissato alla vigilia della festa) ha per titolo “Maria, donna forte nella fede” e – svolto in collaborazione con “Aiuto alla Chiesa che Soffre” – sarà contraddistinto da un’attenzione specifica alla testimonianza / al martirio dei cristiani perseguitati per la propria fede in molte parti del mondo.

“Si tratta – spiega don Francesco Marchesi, incaricato per la Pastorale giovanile diocesana – di un interesse non solo animato dal desiderio di assecondare una doverosa sensibilizzazione su questo tema ma soprattutto motivato dal fatto di interrogarsi su cosa muova tanti fratelli e tante sorelle a vivere fino in fondo la loro appartenenza a Cristo con la fede semplice e certa della Madonna. Il Santo Padre, non a caso, ci invita a scorgere nella testimonianza di tanti fratelli e tante sorelle perseguitati per il proprio amore a Gesù i tratti della santità che «è il volto più bello della Chiesa». Il pellegrinaggio, per dare più forza al messaggio e sostenere il nostro desiderio di comunione con i cristiani (di ogni confessione) perseguitati nel mondo, è organizzato insieme alla Fondazione Pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre”.

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Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: Aiuto alla Chiesa che soffre cristiani perseguitati Venezia
Fonte: Radio InBlu