Claustrali. Suor Ludovica: il nostro ruolo può sembrare anacronistico, ma siamo nel mondo per pregare Dio
Claustrali. Suor Ludovica: il nostro ruolo può sembrare anacronistico, ma siamo nel mondo per pregare Dio

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In occasione della Giornata pro orantibus, che si celebra oggi, Papa Francesco ha elogiato le suore claustrali con un appello all’udienza generale ed un messaggio in cui ha scritto che il mondo e la Chiesa ha bisogno di loro. Suor Ludovica Loconte, del monastero san Luigi di Bisceglie in provincia di Bari, al microfono di Rita Salerno racconta l’emozione di questa giornata dedicata alle suore di clausura.

L’Agenzia Sir, al riguardo, ha dedicato un approfondimento sulla Giornata intervistando suor Giuseppina Fragasso che ha detto:“Un’occasione di attenzione e di aiuto per le suore di clausura di tutto il mondo”. È la definizione della Giornata Pro Orantibus nelle parole di suor Giuseppina Fragasso, vicepresidente del Segretariato assistenza monache, che in occasione della Giornata istituita da Pio XII nel 1953 ha organizzato a Roma un convegno di approfondimento della costituzione apostolica “Vultum Dei Quaerere” e dell’istruzione applicativa “Cor Orans”.

Come è nato il Segretariato?
Dopo la Seconda guerra mondiale, Papa Pacelli inviò questionari a tutti i monasteri per capire le condizioni in cui versavano a conclusione del conflitto. Quando ebbe le risposte, consegnò il materiale al carmelitano padre Isidoro di sant’Elia che fece sintesi. Si capì allora che

le monache avevano tanti bisogni ma, sopratutto, desideravano sentirsi sostenute dalla Chiesa.

La Santa Sede convocò a Roma i superiori dei diversi Ordini religiosi per capire cosa si potesse fare. Nacque così il Segretariato assistenza monache.

Tra le diverse iniziative, vide anche la luce una struttura di assistenza sanitaria per le monache.

Si volle creare a Roma un punto d’appoggio per le monache che avevano bisogno di visite mediche o interventi chirurgici. È Villa Nostra Signora della Meditazione, dove sono ospitate le suore bisognose di cure. Era previsto il soggiorno per un tempo definito, per non far perdere l’identità di monache di clausura e permettere il ritorno nelle comunità. La Villa è stata costruita come un piccolo monastero, perfino con le grate. Padre Isidoro fondò anche un piccolo gruppo di donne consacrate, che ha resistito fino al 2010: le Sorelle di Santa Margherita Redi. Queste donne hanno servito le monache bisognose fino a quando sono state sostituite per ragioni di età e di salute. Da allora c’è una comunità di suore messicane, della stessa spiritualità carmelitana, che si prende cura delle monache ospiti.

Che lavoro svolge il Segretariato?
Aiutiamo situazioni difficili di monache o monasteri in Italia e all’estero. Abbiamo istituito anche un fondo a disposizione dei monasteri, che ogni anno alimentiamo con i ricavi dei biglietti per il Natale e la Pasqua che stampiamo e che solitamente le Congregazioni acquistano per spirito di solidarietà, malgrado le novità tecnologiche e le difficoltà economiche.

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Argomenti: Chiesa nel mondo
Tag: #suore claustrali donne
Fonte: Radio InBlu