L’acqua nelle diverse culture e religioni. L’appello del Papa: “C’è gente che muore per l’acqua insalubre, immane vergogna”
L’acqua nelle diverse culture e religioni. L’appello del Papa: “C’è gente che muore per l’acqua insalubre, immane vergogna”

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La Genesi mostra lo spirito di Dio che prima della creazione aleggia sulle acque. Gli antichi greci vedevano nell’oceano l’origine degli dèi e di tutte le creature. Nei Veda, i più antichi testi sacri dell’induismo, si legge che al principio di tutto c’era una distesa d’acqua senza luce. Secondo gli egizi, invece, Nun è l’oceano che precede ogni creazione. L’acqua è l’elemento all’origine della vita e della creazione. Tutte le religioni, spiritualità e popoli della terra se ne occupano, e attraverso il simbolismo, i riti e le leggende attraverso l’acqua parlano della vita. Eppure l’acqua viene sfruttata a fini di lucro e interi popoli fatti scomparire per interessi economici. Per l’acqua si fanno le guerre. Senza acqua potabile si muore di sete. Alluvioni e inondazioni causate dai cambiamenti climatici portano distruzione e morte. Di questo bene comune così vitale e non accessibile a tutti si sta parlando da oggi a Roma, nella Pontificia Università Urbaniana, nella Conferenza internazionale promossa dal Dicastero per il Servizio allo sviluppo umano integrale, in collaborazione con le Ambasciate accreditate presso la Santa Sede di Francia, Italia, Monaco e Stati Uniti. Papa Francesco ha fatto sentire la sua vicinanza in un messaggio nel quale ricorda che “l’acqua è fondamentale per la vita. In tante zone del mondo, nostri fratelli e sorelle non possono avere una vita dignitosa proprio per la mancanza d’accesso all’acqua pulita. Le drammatiche statistiche della sete, soprattutto la situazione di quelle persone che si ammalano e spesso muoiono a causa dell’acqua insalubre, è un’immane vergogna per l’umanità del XXI secolo”. “La corruzione e gli interessi di un’economia che esclude e che uccide – sottolinea – prevalgono troppo spesso sugli sforzi che, in modo solidale, dovrebbero garantire l’accesso all’acqua. Le statistiche della sete richiedono volontà e determinazione, e tutti gli sforzi istituzionali, organizzativi, educativi, tecnologici e finanziari non possono venir meno”. Nel mondo 844mila persone sono senza acqua potabile, oltre 2,1 milioni di persone non hanno accesso sicuro all’acqua

I significati simbolici dell’acqua nelle varie culture, spiritualità e religioni sono una ricchezza poco conosciuta. Per gli indigeni Mapuche del Cile, ad esempio, l’acqua del mare e le montagne della terra sono due grandi serpenti che lottano tra loro alla ricerca di un continuo equilibrio, che corrisponde al centro della loro spiritualità. Per gli Zuni del New Mexico (Stati Uniti) gli antenati risiedono in un villaggio situato nella profondità di un lago.  In Amazzonia, gli indigeni Desano pensano che esista un mondo parallelo e sotterraneo bagnato dalle acque e da cui ogni uomo proviene e dove gli eroi ritornano. “Il legame vita quotidiana-acqua-narrazione religiosa è indissolubile”, ha spiegato p. Luca Pandolfi, docente di antropologia alla Pontificia Università Urbaniana. Nel cristianesimo il Battesimo di Gesù, ad esempio, oltre ad essere un rito di purificazione, “è immersione nell’acqua per rinascere alla vita come uomini nuovi e uomini liberi, come il popolo dopo il diluvio o dopo il passaggio del Mar Rosso”. L’acqua, ha precisato mons. Bruno-Marie Duffé, Segretario del Dicastero, “appare come simbolo dell’alleanza tra il Padre e il Figlio, inviato nel mondo per essere la sua Parola”.

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Argomenti: Ambiente Santa Sede
Tag: Papa Francesco
Fonte: SIR