Siria, otto anni di inferno
Siria, otto anni di inferno

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Una candela accesa per i bambini siriani e una preghiera per i cristiani di una terra “martoriata da 8 anni”: la preghiera del Papa all’Angelus nella prima domenica d’Avvento riporta la Siria sotto i riflettori dell’opinione pubblica. È questo il tema di Today, l’approfondimento di Tv2000 dedicato all’attualità internazionale, in onda giovedì 6 dicembre alle 23.00. Nel G20 di Buenos Aires, il presidente turco Erdogan ha chiesto al collega russo Putin un nuovo vertice con Francia e Germania sulla situazione a Idlib, la roccaforte jihadista nella Siria settentrionale. Ma anche nel resto del Paese, dove non si combatte più casa per casa, è ancora lunga la strada per tornare alla vita normale: l’embargo blocca gli scambi con l’estero, frena l’economia, rende complicato anche l’arrivo di medicine; molti medici sono all’estero e difficilmente torneranno; parecchie scuole sono inagibili; il numero di sfollati interni è ancora superiore ai 6 milioni e quello dei rifugiati ai 5. La presenza cristiana, poi, è crollata drasticamente, nonostante vari progetti per ricostruire le case. Il reportage di Massimilano Cochi, da Aleppo, racconta le difficoltà quotidiane di chi ha deciso di non lasciare il Paese. In studio, con Andrea Sarubbi, la scrittrice italosiriana Susan Dabbous analizza la situazione attuale e le prospettive future. La puntata, aperta dalla copertina di Solen De Luca, si chiude con un’opera d’arte: Vulnerability Series di Abdalla Al Omari, pittore e videomaker siriano rifugiatosi in Belgio, che raffigura i potenti della Terra come profughi scappati dalla guerra in Siria

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Argomenti: Mappamondo