Migranti: l’umano sguardo della Chiesa. L’altro siamo anche noi
Migranti: l’umano sguardo della Chiesa. L’altro siamo anche noi
di Eraldo Affinati

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Papa Francesco sta svolgendo in questi anni, oltre alla sua funzione specifica di massima autorità religiosa della Chiesa cattolica, un ruolo di supplenza etica a lui riconosciuto persino dai non credenti: la lettera che i vescovi italiani, nella solennità di Pentecoste, rivolgeranno alle comunità accoglienti, intitolata "Uscire dalla paura", lo dimostra appieno. Questo testo, a venticinque anni dal documento "Ero forestiero e mi avete ospitato", riassume la storia più recente del fenomeno migratorio gettando le basi per un rinnovamento antropologico di portata storica. Nel 1993 gli immigrati regolari in Italia non raggiungevano il milione: erano una piccola avanguardia rispetto a quelli che sarebbero venuti dopo. Oggi sono quintuplicati, popolano le scuole, accudiscono gli anziani, contribuiscono a pagare le nostre pensioni, contrastano la denatalità, tuttavia mentre nell’ultimo triennio gli stranieri non aumentano, gli italiani che partono in cerca di lavoro si moltiplicano.

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Argomenti: Migranti