Santa Sede. No a paradisi fiscali e titoli tossici, ci sia etica nell’economia
Santa Sede. No a paradisi fiscali e titoli tossici, ci sia etica nell’economia

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Di fronte “all’imponenza e pervasività degli odierni sistemi economico-finanziari”, c’è la tentazione di rassegnarsi “al cinismo” ed “a pensare che con le nostre povere forze possiamo fare ben poco”. Ma un realtà non è così, perché ciascuno “può fare molto, specialmente se non rimane solo”.
Infatti “numerose associazioni provenienti dalla società civile rappresentano in tal senso una riserva di coscienza e di responsabilità sociale” di cui non si può fare a meno. Ecco quindi come “oggi più che mai” tutti sono “chiamati a vigilare come sentinelle della vita buona” ed a renderai “interpreti di un nuovo protagonismo sociale”, improntando la propria azione “alla ricerca del bene comune e fondandola sui saldi principi della solidarietà e della sussidiarietà”.

È con questo auspicio che due organismi vaticani – la Congregazione per la dottrina della fede e il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale – hanno preparato un lungo e articolato documento che possa aiutare ad “elaborare nuove forme di economia e finanza, le cui prassi e regole siano rivolte al progresso del bene comune e rispettose della dignità umana, nel sicuro solco offerto dall’insegnamento sociale della Chiesa”.

Il documento è titolato “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones. Considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario” ed è stato presentato questa mattina in Sala Stampa Vaticana.

di Gianni Cardinale

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Argomenti: Economia Santa Sede
Tag: Chiesa Congregazione per la dottrina della fede Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale Economia etica Santa Sede solidarietà sussidiarietà
Fonte: Avvenire