Accoglienza. La diocesi scende in campo per salvare Riace
Accoglienza. La diocesi scende in campo per salvare Riace

Condividi:

«Mi addolora tantissimo quanto mi dici circa l’intenzione di ritirarti e chiudere tale progetto per difficoltà economiche, dovute ad intoppi burocratici. Ma ancora di più mi addolora il fatto che a soffrirne siano soprattutto gli ottanta bambini presenti. Non possono, innocenti come loro, pagare l’alto prezzo che ne conseguirebbe».
Lo scrive il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, rispondendo a una lettera del sindaco di Riace, Mimmo Lucano che denuncia che «da circa due anni non riceviamo più i fondi, in maniera ingiustificata, per sostenere l’accoglienza di circa 300 cittadini immigrati. Gli ospiti non sono ancora nella condizione di poter avere una autosufficienza e tra di loro ci sono circa 80 bambini». C’è il rischio che si chiuda un’esperienza di integrazione considerata un modello con più di 400 migranti ospitati. Così il vescovo raccoglie l’appello. E non solo a parole.
di Antonio Maria Mira

Continua a leggere

Argomenti: Migranti