Così i nazionalisti dell’India alimentano l’odio anti-cristiani
Così i nazionalisti dell’India alimentano l’odio anti-cristiani

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Alla fine di maggio, il videoclip di un leader indù che calpestava l’immagine di papa Francesco presso la Cattedrale del Sacro Cuore di Delhi ‘assediata’ da una piccola folla ostile, è stata forse l’iniziativa di maggiore impatto simbolico verso una Chiesa indiana da tempo sulla difensiva, sia perché tutto è potuto avvenire nell’indifferenza delle autorità, sia per le ‘ragioni’ proposte. Om Swami Maharaj, noto estremista alla testa dei facinorosi, al grido di ‘Pope Francis murdabad!’ (a morte papa Francesco), ha accusato il Vaticano di promuovere il terrorismo e il maoismo nel Paese e ha esortato i cristiani ad andarsene pena l’espulsione. Una manifestazione di intolleranza che sarebbe forse passata inosservata tra le tante di questi ultimi anni se non fosse stata registrata e diffusa online fino a quando il raggruppamento cristiano Rashtriya Isai Mahasangh non ha chiesto alla polizia di bloccarne la circolazione.
di Stefano Vecchia

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Chiesa cristiani perseguitati Delhi estremismo India indù Papa Francesco
Fonte: Avvenire