La campagna. «Chiudiamo la forbice»: lotta alle disuguaglianze
La campagna. «Chiudiamo la forbice»: lotta alle disuguaglianze

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Il Magistero di papa Francesco sarà ricordato soprattutto per la lotta contro le disuguaglianze sociali. A prescindere dall’ermeneutica, questa è la percezione a livello di massa ed è la linea su cui una parte importante del mondo cattolico sta affinando la propria analisi, cercando di animare il dibattito ecclesiale e la stessa pastorale. Nulla di discontinuo rispetto all’immenso patrimonio della dottrina sociale della Chiesa, se pensiamo che nel 2009, cioè in piena crisi economica, papa Benedetto XVI suturava il “prima” e il “dopo” con la Caritas in veritate, a sua volta debitrice – oltre che della Deus caritas est – della Sollicitudo rei socialis di Giovanni Paolo II.
Poiché però accanto al Magistero scorre da sempre la sua vulgata, e questa è solitamente più fragorosa del primo, la critica alla «economia che uccide» resta una delle riflessioni più popolari di questo pontificato, per quanto lo stesso messaggio sia argomentato anche in altri passaggi dell’insegnamento di papa Francesco. È proprio dall’esortazione apostolica Evangelii Gaudium che prende le mosse la campagna “Chiudiamo la forbice”, lanciata in queste ore da un gruppo di organizzazioni ecclesiali per dare concretezza al messaggio centrale di Bergoglio.
(di Paolo Viana)

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Argomenti: Associazioni e Movimenti Solidarietà
Tag: Benedetto XVI Caritas in veritate Chiudiamo la forbice disuguaglianze sociali Evangelii gaudium Giovanni Paolo II Papa Francesco povertà
Fonte: Avvenire