La proposta dei sindaci: introdurre a scuola l’educazione alla cittadinanza
La proposta dei sindaci: introdurre a scuola l’educazione alla cittadinanza

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“Rimodulare l’insegnamento dell’educazione civica in una più moderna concezione di educazione alla cittadinanza”. È la richiesta che arriva dai sindaci dei Comuni italiani che, nei giorni scorsi, hanno depositato presso la Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre nei piani di studio l’educazione alla cittadinanza. L’obiettivo, ha spiegato nell’occasione il presidente dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e sindaco di Bari, Antonio Decaro, è quello di “rafforzare il senso di appartenenza a una comunità. Che vuol dire non soltanto rivendicare diritti ma anche essere consapevoli dei propri doveri”. A 60 anni dall’introduzione, voluta dall’allora ministro della Pubblica Istruzione, Aldo Moro, dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole medie e superiori, da Firenze è partita una proposta, prontamente condivisa da molti sindaci italiani. “Sento l’urgenza – ha spiegato il primo cittadino di Firenze, Dario Nardella – di avere cittadini sempre più consapevoli di vivere una comunità e del fatto che le regole non sono un ostacolo alla libertà, ma uno strumento utile a ciascun individuo per esprimersi pienamente nella società. Il tema dell’educazione è fondamentale per insegnare questo perché altrimenti resta solo la repressione delle condotte incivili, che richiede sempre più energie e risorse”.
Di questa proposta, ora in attesa di essere sottoscritta da 50mila italiani per diventare oggetto di discussione in Parlamento, ne abbiamo parlato con Cristina Giachi, vicesindaca di Firenze e presidente della commissione nazionale scuola di Anci, tra le principali promotrici dell’iniziativa.
(di Alberto Baviera)

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Argomenti: Scuola / Università
Tag: Aldo Moro Anci Antonio Decaro Comuni Corte di Cassazione Cristina Giachi Dario Nardella educazione alla cittadinanza educazione civica sindaci
Fonte: SIR