Mass media. La miccia «social» delle guerre moderne
Mass media. La miccia «social» delle guerre moderne

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Un saggio di David Patrikarakos, giornalista del “Guardian”, spiega perché oggi la Rete ha un peso superiore alle bombe e ai carri armati degli attuali conflitti. Nel suo libro- inchiesta “War in 140 Characters: How Social Media is Reshaping Conflict in the Twenty-First Century“, racconta come il web 2.0 ha ormai aperto la strada alla “guerra 2.0”, dove le connessioni internet e l’utilizzo dei social network hanno preso il posto delle bombe e dei carri armati. Un conflitto ibrido lontano anni luce dalle teorie di Von Clausewitz, la cui dimensione narrativa ormai prevale spesso su quella fisica. «La forza dell’homo digitalis si è rivelata per la prima volta con le primavere arabe, spostando le gerarchie di potere a favore dei cittadini – ci spiega Patrikarakos oggi chi usa Facebook, Twitter, WhatsApp e strumenti simili può avere un impatto superiore a quel- lo delle istituzioni, facendo proseliti, arruolando volontari, raccogliendo fondi per le truppe, persino condizionando risultati elettorali».
Riccardo Michelucci

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Argomenti: Tecnologie
Tag: #FakeNews David Patrikarakos Facebook Guardian guerra social network Twitter web WhatsApp
Fonte: Avvenire