Patriarca Sako: una road map per la Chiesa irachena
Patriarca Sako: una road map per la Chiesa irachena

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Nella premessa del piano pastorale il messaggio del patriarca Sako, prossimo cardinale, arriva subito chiaro: “La Chiesa deve svolgere un ruolo proattivo nell’affrontare i gravi cambiamenti che sono accaduti e stanno accadendo in molti settori della società irachena, le sfide emergenti e le violazioni contro i cristiani. È dovere della Chiesa rafforzare la sua presenza”.

Si tratta, scrive il patriarca, “di sviluppare una visione chiara, un progetto completo di coesistenza pacifica per garantire i diritti e l’uguaglianza dei cristiani; salvaguardare la loro vita, la loro eredità, terra, lingua, fede e tradizioni. Questo è l’unico modo per dare nuovo impulso ai cristiani perché restino su questa terra a continuare la loro missione”. La Chiesa, si legge ancora nella lettera, “è chiamata a compiere ulteriori e sistematici sforzi per richiedere leggi che riconoscano i cristiani alla stregua di ogni altra componente del Paese, piuttosto che considerarli come cittadini di seconda classe. Soprattutto che riconoscano i cristiani quali abitanti originari dell’Iraq. Le loro chiese e monasteri, infatti, sono presenti in tutto il Paese prima e dopo l’arrivo dei musulmani dalla penisola arabica nel 637”. Il piano pastorale prevede “attività nel campo della fede, nella società, nella cultura e nel servizio, basate su standard moderni per rispondere alle esigenze attuali e future”. Così facendo, scrive Mar Sako, “saremo in grado di riemergere dallo stato di dispersione, negligenza, lentezza e migrazione, e capaci di ripristinare il nostro ruolo di sale, lievito e luce, come Cristo ci ha chiamato ad essere”. Dal patriarca anche la speranza che con questo piano

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Argomenti: Chiesa nel mondo Mappamondo
Tag: cristiani perseguitati Iraq Patriarca Sako
Fonte: SIR