Alfie poteva andare a Roma? La Ue non risponde
Alfie poteva andare a Roma? La Ue non risponde

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Il piccolo Alfie, il paziente inglese affetto da una malattia rara e morto all’Alder Hay Children Hospital di Liverpool a fine aprile nonostante i genitori si fossero battuti per poterlo trasferire al Bambino Gesù di Roma già ad accoglierlo, aveva diritto a protezione e cure. Così stabilisce la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. In realtà, però, si tratta di un diritto che, come tanti altri, resta solo sulla carta visto che l’Unione Europea non è in grado di farlo applicare all’interno degli Stati membri.

Ad ammettere il paradosso è la stessa Commissione Europea che ha finalmente risposto alle interrogazioni parlamentari presentate da Mara Bizzotto, Elisabetta Gardini, Patrizia Toia e Silvia Costa. «Il diritto del minore alla protezione e alle cure è un diritto fondamentale sancito dall’articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – scrive la portavoce della Commissione, Vera Jourová –. L’Unione non dispone tuttavia di poteri generali d’intervento presso gli Stati membri in materia di diritti fondamentali». In sostanza: «In base all’articolo 51, paragrafo 1, della Carta, le disposizioni di quest’ultima si applicano agli Stati membri esclusivamente nell’attuazione del diritto dell’Unione».

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Argomenti: Bioetica
Tag: Alfie Evans
Fonte: Avvenire