Fake news. Lo sciacallaggio del manipolare le foto dei bimbi morti in mare.
Fake news. Lo sciacallaggio del manipolare le foto dei bimbi morti in mare.

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Si sta parlando tanto in Rete delle foto dei bambini annegati durante la traversata delle acque libiche. Le foto sono state scattate da Mahmud Turkia e sono state acquisite e rilasciate dall’agenzia fotografica Getty e da Agence France-Presse che le hanno introdotte nei circuiti internazionali, dopo le opportune verifiche giornalistiche.
Dopo che si è avuto notizia del naufragio, lo scorso 29 giugno, sui social si sono alternati post di indignazione, mista a commozione nell’osservare i corpi di tre creature la cui vita è stata spezzata troppo presto. Tuttavia, soprattutto domenica 1 luglio, si è incredibilmente rafforzato il «partito dei complottisti», convinti che le stesse immagini riguardanti gli effetti del naufragio dei migranti fossero in realtà fake (false, finte).

La conseguenza è stata il moltiplicarsi sui social e su Internet di foto taroccate con annessi commenti tesi a deridere la morte dei tre bambini annegati nel Mediterraneo. Si tratta di fotomontaggi di dubbio gusto e oltraggiosi a livello morale, poiché insistono nel falsificare, ri-montare a proprio piacimento quella che è stata una tragedia in mare. Va ricordato che 30 donne e 70 uomini – di cui non si conosce nemmeno il loro nome – sono morti dopo aver nuotato per un’ora prima che arrivassero i soccorsi delle guardia costiere libica.

(di Ilaria Solaini)

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Argomenti: Comunicazione Migranti
Tag: #FakeNews bambini foto fotomontaggi migranti naufragio
Fonte: Avvenire