L’inchiesta. Santità in politica, difficile ma si può secondo Francesco
L’inchiesta. Santità in politica, difficile ma si può secondo Francesco

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Anche se la cronaca degli ultimi anni sembra suggerire il contrario, si può diventare santi persino in politica. E ad affermarlo è il Papa nella esortazione apostolica Gaudete et exsultate che parla proprio della santità. Gli esempi del resto non mancano: san Tommaso Moro, che Giovanni Paolo II ha proclamato patrono dei politici, l’imperatore Carlo I d’Asburgo, beato, così come è beato Alberto Marvelli, mentre di Alcide De Gasperi, Giorgio La Pira e Robert Schuman è in corso il processo di beatificazione. L’elenco, anche se non lunghissimo, non finisce certo qui. Ma quello che è più interessante è che a leggere attentamente le pagine del documento di Francesco, si può ritrovare – insieme ad altri percorsi virtuosi, già messi in evidenza anche su questo giornale – un vero filo rosso della santità politica e sociale, seguendo il quale si viene a configurare un vero e proprio itinerario di santificazione. «Il Papa – fa notare monsignor Giuseppe Lorizio, ordinario di Teologia fondamentale alla Pontificia Università Lateranense – fa due richiami: da un lato a non bypassare l’azione politico-sociale, ma piuttosto a viverla anche come un luogo nel quale si esprime la fedeltà al Vangelo. E dall’altro ci ricorda che la politica può essere un campo di santificazione sia per gli eletti che per gli elettori».

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Argomenti: Cultura
Tag: Alberto Marvelli Giorgio La Pira Giuseppe Lorizio Tommaso Moro
Fonte: Avvenire