A Sua Immagine con Lorena Bianchetti fa tappa al Sacro Monte di Varese
A Sua Immagine con Lorena Bianchetti fa tappa al Sacro Monte di Varese

Condividi:

“A Sua Immagine” fa tappa al Sacro Monte di Varese che, insieme ad altre otto montagne del Piemonte e della Lombardia, è stato proclamato nel 2003 dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità. Si tratta di un percorso di grandissima bellezza artistica e naturale, ma anche di una grande testimonianza di fede. Un santuario Mariano, centro di devozione popolare fin dal Medioevo, sormonta questa altura alle spalle della città di Varese. Lorena Bianchetti mostrerà una lunga strada, decorata con quindici cappelle ispirate ai misteri del Santo rosario che si arrampica sul monte, dove sorge un eremo ed un santuario. Ma la lunga storia di religiosità legata a questo luogo inizia molto prima, nel medioevo, quando il Vescovo Ambrogio vince una battaglia molto importante sugli eretici ariani. E’il quarto secolo dopo Cristo, e il luogo è proprio lassù: sulla cima del monte Orona.

Con l’andare dei secoli il piccolo oratorio si trasformò in chiesa e quindi in Santuario: lo troviamo sotto questo nome nel secolo XVI quando, dopo la tempesta della riforma protestante, i fedeli d’Italia vollero arginare l’offensiva dei Luterani, dilagante verso Sud, con la costruzionea catena di un’ideale muraglia e cioè di tanti Santuari dedicati alla madre di Dio.

I Santuari più importanti sono: oropa, Graglia, Sant’ignazio, San Giovanni d’Antorno, Varallo, orta, Locarno, Varese, Lovere e tanti altri che la devozione e l’urgenza di commuovere gli animi fece sorgere. Intorno alla cappella, che poi divenne Basilica, si costruirono delle casupole, abitate dai Sacerdoti, per l’assistenza ai pellegrini. Fu poi eretto il Convento di cui parleremo tra poco. Negli ultimi anni del secolo XVI, una suora spagnola, tecla Maria Cid, che da Milano raggiunse Santa Maria del Monte per pronunciare solennemente i voti, che dovevano farla accogliere in quel Monastero, propose la costruzione di una Cappella a metà della salita, per il riposo dei pellegrini.

Un frate cappuccino di Monza, in quel tempo, si recava spesso al monastero partendo dal convento dei Francescani che sorgeva in Casbeno. Questo frate, Gian Battista Aguggiari, in una predicazione che egli tenne nella chiesa di Malnate l’11 novembre 1604, trasformò il progetto della suora in un’altro molto più ambizioso, è cioè quello di far erigere quindici cappelle raffiguranti ciascuna un “mistero” e dedicate alla Madonna. Alla realizzazione di questo Santuario e delle quattordici Cappelle, contribuirono tanto la popolazione della zona quanto le famiglie più nobili della Lombardia.

Continua a leggere la storia 


Continua a leggere

Argomenti: Cultura Televisione
Tag: Sacro Monte di Varese
Fonte: A Sua Immagine – Sabato