Venezia 75: tutto ciò che c’è da sapere. Film in concorso, italiani in gara e Leoni d’oro alla carriera
Venezia 75: tutto ciò che c’è da sapere. Film in concorso, italiani in gara e Leoni d’oro alla carriera

Condividi:

Sarà come al solito ricco il programma della 75ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia, al Lido da mercoledì 29 agosto a sabato 8 settembre. A condurre le cerimonie di apertura e chiusura sarà l’attore Michele Riondino, che farà gli onori di casa insieme al presidente della Biennale, Paolo Baratta, e al direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera. In breve i numeri del Festival che vedremo: 21 film in concorso, 22 proiezioni speciali “fuori concorso”, 19 titoli per la sezione Orizzonti rivolta a esplorare le nuove tendenze estetiche, così come le sperimentali e innovative Virtual Reality (40 opere) e Sconfini, la novità 2018 con 7 opere in cartellone. Anche la serialità televisiva sarà protagonista a Venezia: verranno infatti presentate in anteprima mondiale le prime due puntate de “L’amica geniale” di Saverio Costanzo, adattamento della saga letteraria di Elena Ferrante.

I film in concorso
“First Man” di Damien Chazelle è stato il primo film a essere annunciato come pellicola di apertura del cartellone di Venezia. Il regista di “La La Land” torna così al Lido per raccontare la storia del mitico allunaggio del luglio 1969. Con lui ci saranno il divo Ryan Gosling e Claire Foy, la regina Elisabetta nella serie “The Crown”. Oltre a Chazelle ci sono dei ritorni importanti al Lido come il messicano Alfonso Cuaron (“Gravity”), che presenta il suo progetto “Roma” prodotto da Netflix, oppure il già Leone d’oro Mike Leigh, regista britannico che presenta “Peterloo”. Ancora, il regista-pittore statunitense Julian Schnabel (“Lo scafandro e la farfalla”) che presenta il suo “At Eternity’s Gate”.
Tra i grandi autori attesi in laguna ci sono poi Jacques Audiard con “The Sisters Brothers”, i fratelli statunitensi Ethan e Joel Coen con “The Ballad of Buster Scruggs” e la rivelazione László Nemes, che dopo l’Oscar per “Il figlio di Saul” propone “Sunset”. Saranno sempre in concorso: Yorgos, Lanthimos, Rick Alverson, Olivier Assayas, Brady Corbet, Paul Greengrass, Florian Henckel von Donnersmarck, Jennifer Kent, David Oelhoffen, Carlos Reygadas, Gonzalo Tobal e Shinya Tsukamoto.
Tra i 21 film in competizione troviamo anche una buona presenza italiana, capeggiata dal veterano Mario Martone che presenta al Lido, dopo “Il giovane favoloso”, il nuovo “Capri-Revolution”. Insieme a Martone vedremo Luca Guadagnino, che mostrerà una personale rivisitazione del film di Dario Argento “Suspiria” – con lui al Lido le attrici-muse Tilda Swinton e Dakota Johnson – e il regista sperimentale Roberto Minervini, che continua il suo racconto dell’America periferica e sofferente con “What You Gonna Do When the World’s On Fire?”.
Scorrendo il programma della Mostra il direttore artistico ha dichiarato: “L’edizione è ricca e curiosa. Ci sono molti film di genere. È come se gli autori avessero capito che fosse necessario recuperare i generi storici, in costume, i western. Ci sono anche molte scoperte, otto opere prime. Ogni anno scommettiamo su un autore che buttiamo nell’arena”. (di Massimo Giraldi e Sergio Perugini)

Continua a leggere

Argomenti: Cinema