Incontro con Papa Francesco. Bassetti: “Giovani come aquile, capaci di volare in alto, e non come polli da tenere chiusi in cortile”
Incontro con Papa Francesco. Bassetti: “Giovani come aquile, capaci di volare in alto, e non come polli da tenere chiusi in cortile”

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70mila giovani di tutta Italia a Roma per Papa Francesco. Un lungo intreccio di strade e pellegrinaggi che si è chiuso con il grido dei giovani “Siamo qui”. Il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, racconta questo incontro di preghiera, festa e testimonianza: “La Chiesa non può stare in panchina con i giovani. Deve essere al loro fianco per indicare la direzione. Deve accompagnarli a guardare verso l’alto, come solo le aquile sanno fare. La Chiesa deve aiutarli perché guardino in alto. Non possiamo venire meno a questa missione, non possiamo limitarci ai soli bisogni materiali dei giovani che pure sono da tenere presenti”.

“Giovani come aquile, capaci di volare in alto e non come polli da tenere chiusi in cortile”. Il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, card. Gualtiero Bassetti, guarda la distesa dei giovani, oltre 50mila, che hanno riempito il Circo Massimo di Roma, stringendosi intorno a Papa Francesco. Il cardinale sa che hanno macinato chilometri su chilometri, partendo dalle loro diocesi, per arrivare a Roma, alla sede di Pietro, che li attendeva. Sa che hanno fatto, insieme ai loro vescovi e sacerdoti, l’esperienza del cammino su sentieri assolati, hanno pellegrinato in santuari e tesori di fede cari alla tradizione religiosa delle loro terre, hanno visitato luoghi della sofferenza come carceri e ospedali, portando nei loro zaini l’essenziale, per viaggiare più leggeri ma non privi del necessario. “È commovente vederli tutti qui”, racconta al Sir il cardinale non dimenticando di ringraziare il Servizio nazionale per la pastorale giovanile che ha curato l’organizzazione di questo evento che aveva un titolo nemmeno troppo simbolico “Siamo qui”. E i giovani lo hanno gridato con forza e gioia invadendo pacificamente sin dal primo mattino le vie di Roma, ancora assopita per il grande caldo, riempiendole di bandiere, maglie colorate, svegliando la Capitale con canti e suoni. Un lungo serpentone colorato che ha riempito la storica arena romana, circondata da antiche rovine. “Siamo qui” lo hanno ripetuto anche a Papa Francesco accolto come un padre e una guida. “Ogni cammino ha bisogno del suo bastone – ha detto nel suo saluto uno dei tanti giovani che si sono alternati nel dialogo con il Pontefice – per questo le doniamo un bastone pastorale di legno scolpito”. Perché il cammino si fa insieme, come ha ricordato Nicoletta Tinti, ex atleta olimpica di ginnastica e ora in carrozzina, che ha danzato con la sua amica Silvia Bertoluzza. “Io le ho prestato il busto – ha detto Nicoletta al termine della sua testimonianza danzante – e lei mi ha prestato le gambe. Se si vuole andare veloce si può andare da soli, ma se si vuole andare lontano serve camminare insieme”.
(di Daniele Rocchi)

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Argomenti: Giovani
Tag: #PerMilleStrade Cei giovani Gualtiero Bassetti Papa Francesco
Fonte: SIR