Libia, ancora caos e scontri. E anche Open Arms se ne va
Libia, ancora caos e scontri. E anche Open Arms se ne va

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Libia. E’ salito a 27 morti, tra cui 15 civili, e a oltre 100 feriti il bilancio di sangue degli scontri fra milizie avvenuti a Tripoli da lunedì. Lo riferisce un tweet dell’emittente libica Al Ahrar citando l’Ospedale da campo della capitale. Centinaia di migranti sono stati trasferiti dai centri di detenzione governativi di Tripoli, dopo essere rimasti intrappolati negli ultimi giorni nell’area a sud della capitale libica teatro delle tensioni tra milizie rivali. Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur), i migranti sono stati trasferiti da due centri di detenzione situati nell’area di Ain Zara, a sud-est di Tripoli, in un «luogo più sicuro». Nel Canale di Sicilia, intanto, anche Open Arms ha deciso di allontanarsi dalle acque libiche a causa della «criminalizzazione delle Ong», di fatto azzerando la presenza di navi di soccorso delle organizzazioni umanitarie.

A Tripoli tra i feriti registrati durante lo scambio di raffiche, 51 sono civili. Il sito dell’emittente libica ha riferito inoltre che sarebbe stato concordato un cessate il fuoco, sebbene la situazione di «relativa calma» è frequentemente interrotta da «spari intermittenti». La maggior parte delle vittime, sostiene il governo, sono civili rimasti intrappolati nei quartieri dove si è combattuto anche casa per casa. Molti sono morti a causa di ustioni o ferite gravi.

La Missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) «condanna l’escalation di violenza» a Tripoli e nei dintorni della capitale libica, chiedendo in una nota «l’immediato cessate il fuoco su tutti i fronti». Unsmil ha anche smentito le insistenti «voci su qualsiasi ruolo in qualsiasi azione militare», ribadendo che «gli obiettivi politici non vanno perseguiti con la violenza » e insistendo sulla «cruciale importanza della protezione dei civili».
(di Nello Scavo)

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Libia migranti Ong Unhcr violenza
Fonte: Avvenire