Papa Francesco a Palermo e Piazza Armerina per 25° morte don Puglisi. Il video racconto di Tv2000
Papa Francesco a Palermo e Piazza Armerina per 25° morte don Puglisi. Il video racconto di Tv2000

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La visita pastorale di Papa Francesco alle Diocesi di Piazza Armerina e di Palermo in occasione del 25° anniversario della morte del Beato Pino Puglisi.

Alle ore 6.30 di questa mattina, il Papa, lasciata Santa Marta in Vaticano, si è trasferito all’aeroporto di Ciampino da dove è partito per recarsi alle Diocesi di Piazza Armerina e di Palermo. Dopo l’atterraggio all’aeroporto “Cosimo di Palma” di Sigonella, l’elicottero con a bordo il Papa è decollato alla volta di Piazza Armerina. Al suo arrivo, nel Campo sportivo “San Ippolito”, il Papa è stato accolto dal Vescovo di Piazza Armerina, Mons. Rosario Gisana, dal Prefetto di Enna, Maria Antonietta Cerniglia, e dal Sindaco della città, Nino Cammarata. Dopo il saluto di Mons. Rosario Gisana, il Papa ha rivolto il suo discorso ai fedeli presenti.

Papa Francesco a Piazza Armerina: combattere disoccupazione, usura e dipendenze

Papa Francesco: “Il vostro Vescovo ha appena ricordato la scelta che la Chiesa di Piazza Armerina sta compiendo con gioiosa speranza, in mezzo alle diverse problematiche che limitano la serenità di questo territorio. Non sono poche le piaghe che vi affliggono. Esse hanno un nome: sottosviluppo sociale e culturale; sfruttamento dei lavoratori e mancanza di dignitosa occupazione per i giovani; migrazione di interi nuclei familiari; usura; alcolismo e altre dipendenze; gioco d’azzardo; sfilacciamento dei legami familiari. Di fronte a tanta sofferenza, la comunità ecclesiale può apparire, a volte, spaesata e stanca; a volte invece, grazie a Dio, è vivace e profetica, mentre ricerca nuovi modi di annunciare e offrire misericordia soprattutto ai fratelli caduti nella disaffezione, nella diffidenza, nella crisi della fede”.

Don Puglisi, vescovo Ragusa: “Dopo estumulazione suo sorriso ancora intatto”
Mons. Cuttitta a Tv2000: “Andò a casa dai Graviano per la morte della suocera ma rifiutò offerta 50 mila lire”

“Il Signore ha voluto che mi occupassi io della estumulazione di don Puglisi. E all’apertura della bara lo abbiamo trovato con lo stesso sorriso, era intatto”. Lo ha detto il vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, una delle persone piu’ vicine a padre puglisi, in un’intervista a Tv2000 realizzata dalla vaticanista Cristiana Caricato per lo speciale del ‘Diario di Papa Francesco’ in occasione della visita del Pontefice a Palermo e Piazza Armerina per il 25° anniversario della morte del Beato Pino Puglisi, vittima della mafia.
“Nella bara di don Puglisi – ha rivelato mons. Cuttitta – ho messo un pezzo di me: era una regalo che mi aveva fatto negli anni in cui ero ancora un giovane. Un oggetto che poi ho ritrovato quando è stata fatta la riesumazione prima della beatificazione. Per me Padre Puglisi era un padre, un fratello, un amico fedele, l’ho conosciuto all’età di 8 anni”.
“Don Puglisi – ha raccontato mons. Cuttitta – da quando è arrivato a Brancaccio ha cominciato a cambiare lo stile della pastorale e dell’educazione dei giovani. Puglisi era un uomo tutto di un pezzo, sapeva perfettamente che la famiglia Graviano controllava il territorio e che dettava legge. Puglisi una volta andò a casa dei Graviano in occasione della morte della suocera della famiglia ed è andato lui a benedire la salma perché era il parroco. E quando gli diedero 50 mila lira come offerta, lui le posò sul loro tavolo, salutò educatamente e andò via”.
Alla notizie della morte di don Puglisi, ha concluso mons. Cuttitta, “la mia reazione è stata quella del pianto. Noi uomini più delle donne non vogliamo che ci vedano piangere ma in quel momento non ero solo, piangeva anche il cardinale Pappalardo che non si dava pace e tutti gli altri”.

Don Puglisi: a Tv2000 parla il testimone di giustizia Giuseppe Carini
Ospite dello Speciale del ‘Diario di Papa Francesco’ il testimone di giustizia, Giuseppe Carini, in occasione del viaggio di Papa Francesco in Sicilia per il 25° anniversario della morte del Beato Pino Puglisi, vittima della mafia.
La testimonianza di Giuseppe Carini, amico e collaboratore di Don Puglisi, ha permesso di far arrestare gli esecutori materiali dell’omicidio del parroco del quartiere di Brancaccio, a Palermo, ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993.

Papa Francesco: “Non si può credere in Dio ed essere mafiosi”
Papa Francesco, durante l’omelia della Santa Messa celebrata a Palermo in occasione del 25° anniversario della morte del Beato Don Pino Puglisi, si rivolge ai mafiosi: “La parola odio va cancellata dalla vita cristiana; perciò non si può credere in Dio e sopraffare il fratello. Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita il nome di Dio-amore. Oggi abbiamo bisogno di uomini di amore, non di uomini di onore; di servizio, non di sopraffazione; di camminare insieme, non di rincorrere il potere”

Papa Francesco ai mafiosi: “Convertitevi o la vostra vita andrà persa”
Papa Francesco, durante l’omelia della Santa Messa celebrata a Palermo in occasione del 25° anniversario della morte del Beato Don Pino Puglisi, si rivolge ai mafiosi: “Se la litania mafiosa è: “Tu non sai chi sono io”, quella cristiana è: “Io ho bisogno di te”. Se la minaccia mafiosa è: “Tu me la pagherai”, la preghiera cristiana è: “Signore, aiutami ad amare”. Perciò ai mafiosi dico: cambiate! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi, convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo! Altrimenti, la vostra stessa vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte”

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Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: don Pino Puglisi padre Puglisi Palermo Papa Francesco
Fonte: TV2000