Il Presidente della Repubblica Mattarella: “Il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente-bullo”
Il Presidente della Repubblica Mattarella: “Il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente-bullo”

Condividi:

Cerimonia inaugurale dell’anno scolastico con il presidente Mattarella all’isola d’Elba. “Esiste anche un lato oscuro della rete – ha affermato – non è accettabile che un ragazzo di quattordici anni muoia per un gioco perverso in chat”. Nel servizio di Federico Plotti le parole del Capo dello Stato che proprio nella giornata all’Isola d’Elba ha detto:“La scuola è un’istituzione cardine dello Stato democratico, ma è anche una comunità educante, che muove dalla vita, dai problemi di ogni giorno, per formare persone libere”. Lo ha ricordato oggi pomeriggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia ufficiale di inizio dell’anno scolastico che si è svolta a Portoferraio, sull’isola d’Elba, alla presenza di oltre mille studenti e dei loro docenti, provenienti da 122 scuole di tutta Italia. “La scuola – ha proseguito il Capo dello Stato – è l’oggi che prepara il domani. Delle vostre conoscenze, ragazzi, della vostra cultura, anche delle vostre amicizie”. “Anche per questo lo studio è un diritto fondamentale della persona, di ogni persona”, ha aggiunto Mattarella, per il quale, “assicurare l’istruzione è un dovere inderogabile della Repubblica. Organizzare, e garantire, un sistema formativo adeguato ai tempi è una assoluta priorità politica e istituzionale. Ogni attenzione, ogni risorsa destinata alla scuola e alla ricerca ritorna con gli interessi alla società”.
Il presidente della Repubblica ha poi sottolineato che “rendere il sistema scolastico migliore, più forte sul piano culturale e formativo, più aperto alla società e al lavoro, è un compito anzitutto delle istituzioni”. “Ma a questo impegno – ha evidenziato – tanti sono chiamati a concorrere nella società, tutti in realtà. La scuola è un patrimonio comune e come tale va curato da tutti nel nostro Paese”.

Mattarella, “il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente-bullo”

“Non possiamo ignorare che qualcosa si è inceppato, che qualche tessuto è stato lacerato nella società. Alcuni gravi episodi di violenza – genitori che hanno aggredito gli insegnanti dei propri figli – rappresentano un segnale d’allarme che non va sottovalutato. Il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente-bullo, il cui rifiuto, come ci è stato efficacemente mostrato poc’anzi, cresce sempre di più nell’animo degli studenti, a scuola e nel web”. Questo uno dei passaggi più significativi del discorso pronunciato oggi pomeriggio dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia ufficiale di inizio dell’anno scolastico che si è svolta a Portoferraio, sull’isola d’Elba. Dopo aver sottolineato che “gli strumenti digitali possono amplificare violenze e soprusi, anche in modo drammatico. Ma possono anche aiutarci a combatterli”, il Capo dello Stato si è detto “vicino al profondo dolore della famiglia del giovane Igor Maj per questa morte assurda e crudele”. “Dobbiamo chiederci – ha proseguito – che cosa va fatto per evitare tragedie di questo genere. Le fragilità dei nostri giovani devono poter essere accompagnate e sostenute, poste al riparo da insidie gravi, talvolta mortali, veicolate sulla rete. Le famiglie non possono essere lasciate sole in questa opera. La scuola può far molto per aiutarli”.
“Il web – ha poi sottolineato Mattarella – è spazio di libertà e, per definizione, non merita censure. Ma non deve, in alcun modo, trasformarsi in un mondo parallelo e incontrollato in cui succede impunemente di tutto. Una comunità che si rispetti deve saper proteggere i propri giovani da simili insidie. Governo e Parlamento sono chiamati ad affrontare questo problema sociale”.
Il presidente della Repubblica ha poi parlato della “sicurezza della scuola” che “presuppone anche la sicurezza dei suoi edifici”. “La sicurezza a scuola – ha ammonito – è un bene indisponibile. A partire, ovviamente, dalla tutela della salute dei bambini e dei ragazzi. Che va assicurata anche attraverso la certezza e la stabilità delle regole”.
Nel suo intervento, Mattarella ha voluto ricordare i ragazzi morti nel crollo del ponte di Genova: “I banchi vuoti”, ha affermato, “sono il simbolo più doloroso di quella tragedia inaccettabile”. Un pensiero anche per “gli studenti dei centri colpiti dal terremoto e impegnati nella ricostruzione con passione e speranza. Siamo e saremo, sempre, accanto a loro”.

Continua a leggere

Argomenti: Scuola / Università
Tag: anno scolastico scuola Sergio Mattarella
Fonte: TV2000