“Michelangelo. Infinito”: nuova produzione Sky-Vatican Media
“Michelangelo. Infinito”: nuova produzione Sky-Vatican Media

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Il genio di Michelangelo Buonarroti rivive sullo schermo nel film di Sky “Michelangelo. Infinito”, dal 27 settembre nei cinema italiani. Un’opera potente e suggestiva in 4K HDR, capace di regalare un’esperienza immersiva a contatto con la storia dell’artista e le sue opere, in primis il Giudizio universale della Cappella Sistina. Il film targato Sky, sotto la direzione produttiva e creativa di Cosetta Lagani, realizzato con Magnitudo Film e distribuito da Lucky Red, vede nuovamente la collaborazione di Vatican Media e dei Musei Vaticani. Il Sir ha intervistato mons. Dario Edoardo Viganò, assessore al Dicastero della Comunicazione della Santa Sede, in occasione della presentazione del film nei Musei Vaticani.

Mons. Viganò, il film non ci offre un ritratto qualsiasi di Michelangelo. È un’esperienza nuova. Cosa può dirci di più?
Con “Michelangelo. Infinito” qualcosa è cambiato, è stato compiuto un passo in avanti nella narrazione dell’arte sul grande schermo. Infatti, negli anni i progetti realizzati insieme con Sky – da “San Pietro e le Basiliche papali di Roma” a “Raffaello. Il principe delle arti” – hanno permesso di esplorare attraverso la produzione di documentari, modalità originali per mostrare l’arte al cinema non solo con risoluzioni dettagliatissime e movimenti di macchina immersivi, ma anche attraverso scelte di regia. Chi ha visto quei documentari è entrato a contatto con opere dei grandi protagonisti del Rinascimento. Ora però con “Michelangelo” c’è davvero qualcosa di nuovo per cui più che di documentari possiamo parlare di film “documentati”, film di “autorevole finzione”.

Ci vuole spiegare meglio?
Abbiamo compiuto una transizione: siamo passati dal classico docufilm, che coniuga ricostruzioni storiche e approfondimenti delle opere mediante storici ed esperti d’arte contemporanei, al film di finzione. In “Michelangelo. Infinito”, infatti, non viene meno l’approfondimento, l’autorevolezza e il rigore filologico, ma tutto si amalgama e rimane sempre nel racconto di finzione.

(di Sergio Perugini)

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Argomenti: Cinema Cultura
Tag: #cinema Dario Edoardo Viganò
Fonte: SIR