Rapporto Auditel-Censis: nelle case più tecnologia e meno relazioni. Siamo ricchi di device che ci isolano
Rapporto Auditel-Censis: nelle case più tecnologia e meno relazioni. Siamo ricchi di device che ci isolano

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I nuclei famigliari italiani sono in evoluzione nella composizione, abitano in case colme di elettrodomestici anche di ultima generazione ma corrono il rischio di vivere convivenze senza relazioni. È la fotografia scattata nel “1° Rapporto Auditel-Censis – Convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane” presentato a Roma.

Il rapporto si basa sulla Ricerca di base Auditel, effettuata su un campione di 41.000 individui, con un aggiornamento ben 7 volte l’anno. Si tratta però di un approccio particolare, visto che – come ha spiegato il presidente di Auditel, Andrea Imperiali – “consideriamo famiglia chi vive più di 6 mesi l’anno nello stesso appartamento”. Quindi, alla famiglia tradizionale si aggiungono, ad esempio, gli anziani che vivono con una badante o studenti universitari fuori sede in affitto nello stesso appartamento.

Più donne capofamiglia, ma è l’uomo a comandare. Il primo dei dieci risultati messi in luce è quello delle persone che vivono sole: sono 5,7 milioni, mentre 1,3 milioni vivono o con parenti o con altre persone con cui non hanno relazioni di coppia o genitoriali.

Oltre alle donne che vivono in solitudine – capofamiglia per definizione – ce ne sono 2,9 milioni in coppie con o senza figli, di cui ben 1,7 milioni che assolvono da sole al ruolo di genitore: “Una straordinaria esperienza di esercizio della responsabilità femminile nel quotidiano di cui troppo poco si parla”, rilevano gli estensori del Rapporto.

Sotto lo stesso tetto. Aumentano poi le coabitazioni che includono anche persone senza legami di parentela, salite a 2,3 milioni (9,3% del totale): diverse le cause, ma ciò succede anche per ragioni economiche “che spingono ad affittare o subaffittare stanze”. C’è una netta propensione a convivere con persone del proprio gruppo sociale, per livello di scolarità e per professione svolta. Le donne, più degli uomini, tendono a fare coppia con partner che svolgono attività professionali dello stesso livello; e sono più propense ad accettare uomini con minore capitale culturale. Ma a prevalere, confermando una mobilità sociale bloccata per ceti, è l’omogeneità socioeconomica e professionale delle coppie.

Case superaccessoriate. Ad impressionare poi è il fatto che, nonostante in questi anni gli italiani abbiano dovuto “stringere la cinghia” a causa della crisi, le case siano stracolme di elettrodomestici tradizionali o di ultima generazione. Tra tutti, spicca il televisore: ve ne sono oltre 43 milioni (il 97,1% delle famiglie ne possiede almeno uno) a fronte di 14 milioni di pc portatili, 7,4 milioni di tablet e 5,6 milioni di pc fissi.

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Argomenti: Televisione
Tag: auditel Censis mass media Televisione
Fonte: SIR