Bosnia-Erzegovina, i vescovi alla vigilia delle elezioni politiche: “Non fatevi ingannare da promesse vuote e dalle apparenze”
Bosnia-Erzegovina, i vescovi alla vigilia delle elezioni politiche: “Non fatevi ingannare da promesse vuote e dalle apparenze”

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Mancano meno di due settimane alle elezioni politiche in Bosnia-Erzegovina, in programma il 7 ottobre, e mentre la retorica pre-elettorale sta crescendo nelle piazze, molti cittadini si chiedono chi votare. L’appuntamento elettorale è per eleggere i tre membri della Presidenza della Repubblica e per rinnovare i 42 membri del Parlamento. Si sono registrati 72 partiti politici e 39 candidati indipendenti, ma i vecchi politici sono di nuovo in gara, soprattutto per la presidenza come il membro uscente Bakir Izetbeogovic, l’attuale presidente della Repubblica Srpska Milorad Dodik e il croato Dragan Covic. Nel frattempo i problemi del periodo dopo la guerra non sono stati risolti, nel Paese regna il caos e l’apatia mentre molti, soprattutto i giovani, sono fuggiti all’estero. In questa situazione complessa, la Chiesa cattolica nel Paese ha cercato di dare un orientamento ai fedeli descrivendo su quali criteri bisogna basare la scelta a chi dare il proprio voto.

Come esercitare in modo retto il proprio diritto e dovere di votare?È la domanda alla quale vuole trovare una risposta il messaggio in occasione delle elezioni della Commissione “Justitia et pax” della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina. Il documento, firmato dal vescovo di Banja Luka, mons. Franjo Komarica, è un secondo appello ai cattolici riguardo le elezioni, dopo il messaggio  di tutti i vescovi a conclusione della plenaria in giugno, nel quale i fedeli venivano invitati “a dare responsabilmente e secondo coscienza il loro voto a coloro, che a loro avviso, potranno rispettare e promuovere il bene della dottrina sociale della Chiesa cattolica”.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Bosnia-Erzegovina
Fonte: SIR