La Santa Messa dalla Concattedrale di Veroli per la regia di Simone Chiappetta e il commento di Elena Bolasco
La Santa Messa dalla Concattedrale di Veroli per la regia di Simone Chiappetta e il commento di Elena Bolasco

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La Santa Messa, come sempre in onda in diretta su RaiUno, domenica 2 settembre viene trasmessa dalla Concattedrale di VEROLI (FR) per la Regia di Simone Chiappetta e il commento Elena Bolasco.

La città ciociara, a due passi da Frosinone, incastonata sul dorso dei monti Ernici, spunta, preziosa, tra le maglie del Sacco e del Liri come un pittoresco e raro gioiello urbanistico.

Passeggiando per il centro storico, attraversando una delle tante porte aperte sulle imponenti mura a difesa dell’abitato, è possibile scoprire la ricchezza delle testimonianze di un passato illustre. Sulla piazza principale è la cattedrale di Sant’Andrea ad accogliere turisti e visitatori e ad attirare l’attenzione con il suo rosone merlato e con la facciata di inizio settecento. Le sue origini, però, risalgono addirittura al IV secolo. L’edificio sacro, infatti, è posto dove era l’antico foro della città e dove oggi sorge il Municipio, palazzo signorile adibito, tra l’altro, a museo; un vero e proprio monumento ai valori e alle virtù civiche dei cittadini più insigni che onorarono la città nel corso degli anni.

Mai si penserebbe di ritrovarsi indietro nel tempo, tra il VII e il IV secolo a.C., ammirando le mura megalitiche conservate perfettamente nel sotterraneo del palazzo o immaginando la vita degli Ernici e dei guerrieri descritti anche da Virgilio nell’Eneide, che fortificarono la Civitas Erecta di Veroli con questi massi irregolari.

Tra le innumerevoli stradine medievali e i caratteristici vicoli angusti si continua a percorrere il selciato della storia e la relazione con l’impero romano con la scoperta dei Fasti Verulani. Il calendario marmoreo, conservato ora nel cortile di Casa Reali, veniva esposto in cospectu omnium e fa memoria di Calende, None e Idi di feste, fiere e mercati risalenti al tempo dell’imperatore Tiberio.

Continuando il cammino nel centro storico è possibile assaporare la religiosità del territorio intrisa di spiritualità benedettina. La tradizione vuole (proprio San Benedetto) che il Santo di Norcia, in viaggio per Cassino, abbia fondato l’oratorio e il monastero di Sant’Erasmo sulle rovine di un tempio dedicato ad Apollo. Si presenta con una ricostruzione in stile romanico e conserva, nell’interno ad unica navata, segnato dalle modificazioni del tempo, la memoria del Miracolo Eucaristico che si verificò nel 1570 durante l’esposizione del Santissimo Sacramento.

La sensibilità monastica è tenuta ancora viva, oltre le mura cittadina, nell’Abbazia di Casamari “un luogo venerando come il Paradiso” – recita un’antica cronaca Verolana. La struttura di origine benedettina, ma completamente riadatta secondo i canoni dell’architettura romanica è ancora animata dalla preghiera e dal lavoro di una ventina di monaci aggregati all’ordine cistercense.

La prima diffusione del Vangelo, però, è riconosciuta dai Verolani a Santa Maria Salome. Alla patrona della città, madre degli apostoli Giacomo e Giovanni è dedicata la basilica che oggi ospita la celebrazione, costruita lì dove nel 1209 furono ritrovati i resti del suo corpo.

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Argomenti: Televisione
Tag: concattedrale di Veroli
Fonte: Santa Messa