La «fabbrica dei bambini» in Nigeria. Donne violentate per venderne i figli
La «fabbrica dei bambini» in Nigeria. Donne violentate per venderne i figli

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La Nigeria è la prima economia africana ma la povertà resta molto diffusa, così come il traffico di esseri umani. La metà dei 190 milioni di abitanti vive in povertà estrema. Negli ultimi anni l’economia, prima basata solo sul petrolio, si è abbastanza diversificata, puntando su commercio, telecomunicazion i, tecnologia. Fondamentale resta la sfida della sicurezza, soprattutto al Nord, per la minaccia fondamentalista di Boko Haram.

Si vendevano bambini, al 14 di Adisa street, Lagos, Nigeria. «Cinquecentomila naire nigeriane (equivalenti a 1.270 euro) per un maschio, trecentomila per le femmine », ha riferito un agente. Questo era il tariffario della vergogna di questa «fabbrica di bambini». E anche se i dettagli di questa storia che ha dell’incredibile non sono ancora del tutto noti, lo choc nella capitale commerciale del più popoloso Stato africano è forte. Perché non solo i bambini si vendevano, ma li si concepiva apposta per ricavarne denaro, violentando povere donne che erano costrette con la forza a subire rapporti sessuali e a trascorrere l’intera gravidanza in alcuni appartamenti, guardate a vista.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: donne Nigeria sfruttamento violenza
Fonte: Avvenire