E Frate Mago spiazza anche papa Francesco
E Frate Mago spiazza anche papa Francesco

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«Santità, mi dica una carta….». «Sì… il tre di denari…». «Santità, abbia pazienza, ma temo che quella carta si trovi esattamente sotto il suo zucchetto… permette?». Così padre Gianfranco Priori, in arte Frate Mago, con delicatezza solleva lo zucchetto bianco dal capo del Papa, lo prende in mano, ci infila la sua, e con maestria ne estrae la carta, proprio il tre di denari, lasciando il pontefice a bocca aperta. Pochi secondi, poi il papa esclama, divertito… «Ma qui c’è il diavolo…. ».

Siamo nella sala Nervi, dove Francesco venerdì scorso ha ricevuto i cappuccini delle Marche. Sono una settantina. «Un incontro nato per caso – spiega padre Gianfranco – il 16 giugno il padre provinciale, pranzando con il Papa a Camerino, in occasione della visita nella città colpita dal terremoto, gli consegna una lettera con la quale chiede di poter essere ricevuto in Vaticano con i confratelli. Passano poche settimane e incredibilmente ci arriva la convocazione, con la data: il 10 ottobre. Così siamo andati…». Tre ore e mezzo di incontro, informale, senza protocollo. Il Papa risponde alle domande dei religiosi. Dice di essere fisicamente in forma, consegna le sue raccomandazioni pastorali: «Siate semplici, autentici».

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Argomenti: Santa Sede
Tag: frati Marche Papa Francesco
Fonte: Avvenire