Lotta alla povertà. Obiettivo Agenda2030 ancora lontano
Lotta alla povertà. Obiettivo Agenda2030 ancora lontano

Condividi:

Già la settimana scorsa Eurostat aveva confermato che il contrasto alla povertà è il grande obiettivo mancato dell’Agenda Europa 2020. Nel giugno 2010 i capi di Stato si erano dati la missione di portare 20 milioni di cittadini europei fuori dalla situazione di “povertà o rischio di esclusione sociale”. Ieri, alla vigilia della “Giornata mondiale per lo sradicamento della povertà” istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, Eurostat ha aggiornato le statistiche. La missione è fallita. Gli europei poveri o a rischio di esclusione sociale erano 116 milioni nel 2008 e sono scesi a 109,2 milioni nel 2018. A due anni dalla scadenza, l’Ue non è nemmeno a metà strada.

Occorre una premessa. Eurostat, come e gli istituti nazionali di statistica che coordina, considera “povere o a rischio di esclusione sociale” le persone che rispondono a uno di tre criteri di povertà. Il più generale è quello della povertà relativa, dove il criterio è avere un reddito inferiore al 60% di quello mediano del proprio Paese. Il secondo criterio è quello della povertà lavorativa: è povero chi vive in famiglie dove gli adulti lavorano meno del 20% di quanto potrebbero. Il terzo criterio è la povertà assoluta, cioè la situazione di chi non ha abbastanza risorse per affrontare almeno uno di nove tipi di spesa, come pagare le bollette, mangiare pesce o fare una settimana di vacanza. Quest’ultimo criterio è quello che indica chi vive una situazione di forte povertà.

Continua a leggere

Argomenti: Società
Tag: Agenda 2030 Europa Italia povertà
Fonte: Avvenire