Rapporto Amref. Così l’informazione italiana deforma il volto dell’Africa
Rapporto Amref. Così l’informazione italiana deforma il volto dell’Africa

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Ai margini, oppure italianizzata per essere funzionale alle esigenze dell’attualità di casa nostra e parlare solo di immigrazione. Il primo dossier di Amref, «L’Africa Mediata – Come fiction, tv, stampa e social raccontano il continente in Italia», che viene presentato oggi a Roma alla vigilia della Giornata mondiale dell’informazione sullo sviluppo, mette il dito nella piaga su un vizio capitale della nostra informazione: nei primi sei mesi del 2019 l’Africa nei media italiani risulta quantitativamente poco presente. Amref, la più grande organizzazione non governativa che si occupa di salute nel continente africano, insieme all’autorevole Osservatorio di Pavia, ha preso in esame i Tg delle reti nazionali (che sono per l’80% dei cittadini italiani l’unica fonte informativa), i programmi di informazione e intrattenimento, le fiction e i principali quotidiani.

Ebbene: nell’informazione solo il 2,4% di notizie riguarda il “continente nero”. In Italia infatti, spiega il dossier, il racconto pubblico sull’Africa si basa ancora e soprattutto su una narrazione distorta e su stereotipi: «Avete mai visto su un Tg italiano una notizia “africana” in chiave positiva, attrattiva, come sono soliti parlare di luoghi, artisti o leader illuminati da Parigi, Londra, Roma o New York? Il “positivo africano” è sempre solo natura selvaggia, animali, deserti, foreste». Nell’informazione di prima serata e nelle prime pagine dei quotidiani la maggior parte dei titoli riguarda l’Africa “qui”, e cioè immigrazione e fatti di cronaca che coinvolgono gli africani presenti in Italia, e solo marginalmente l’Africa “là”, quella vera.

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Argomenti: Comunicazione
Tag: Africa giornalismo informazione migrazioni
Fonte: Avvenire