Sinodo. Gli indigeni d’Amazzonia: «Non lasciateci soli, ci assassinano»
Sinodo. Gli indigeni d’Amazzonia: «Non lasciateci soli, ci assassinano»

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«Vi vedo preoccupati, dubbiosi. Come se non foste in grado di capire ciò di cui l’Amazzonia ha necessità. Vi chiedo: non indurite il vostro cuore. Addolcitelo. Questo è l’invito di Gesù. Crediamo in un solo Dio. Dobbiamo restare uniti. Questo è quello che noi desideriamo come indigeni. Abbiamo i nostri riti, però questi devono incardinarsi nel centro, che è Gesù». È un appello accorato quello lanciato da Delio Siticonatzi dalla Sala stampa vaticana. Il giovane docente universitario peruviano ha cominciato il proprio intervento, durante il consueto appuntamento informativo, salutando nella lingua del suo popolo, gli Ashaninka. «Ma sono qui al Sinodo come rappresentante delle 48 etnie native peruviane. Noi indigeni siamo da sempre i custodi dell’Amazzonia. Non lo facciamo, però, solo per noi stessi: è in gioco la vita di tutti. E tutti dobbiamo farci carico della difesa della casa comune. Non lasciateci soli», ha aggiunto il 33enne di Junín, uno dei primi laureati dell’innovativa Università Nopoki creata dal vicariato di San Ramón, che garantisce istruzione di alta qualità in sei lingue native.

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Argomenti: Santa Sede
Tag: Amazzonia indigeni Sinodo
Fonte: Avvenire