Papa: i poveri non sono “inferiori”, ascoltiamo il loro grido
Papa: i poveri non sono “inferiori”, ascoltiamo il loro grido

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«In questo Sinodo abbiamo avuto la grazia di ascoltare le voci dei poveri e di riflettere sulla precarietà delle loro vite, minacciate da modelli di sviluppo predatori. Eppure, proprio in questa situazione, molti ci hanno testimoniato che è possibile guardare la realtà in modo diverso, accogliendola a mani aperte come un dono, abitando il creato non come mezzo da sfruttare ma come casa da custodire, confidando in Dio». Papa Francesco ha concluso domenica l’assise sinodale sull’Amazzonia chiedendo la grazia di saper ascoltare il grido dei poveri «che è il grido di speranza della Chiesa». Aveva aperto il Sinodo deprecando «l’ansia di “addomesticare”» e il «disprezzo» verso le popolazioni indigene da parte di certo mondo occidentale e del quale deve fare ammenda la Chiesa stessa. Ed è tornato a stigmatizzare l’atteggiamento di superiorità, frutto di quella ferita narcistica che impedisce di imparare dall’altro e segna distacco nei suoi confronti. Dogma ormai di quella «religione dell’io» praticata anche da molti cattolici abituali frequentatori delle messe, che porta a ritenere gli altri, specialmente i più poveri, «arretrati e di poco valore».

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Argomenti: Santa Sede
Tag: Amazzonia Chiesa indigeni poveri Sinodo
Fonte: Avvenire