Tratta. Crimine che resta impunito: «Bisogna colpire gli “utilizzatori”»
Tratta. Crimine che resta impunito: «Bisogna colpire gli “utilizzatori”»

Condividi:

Arrestare i trafficanti e scoraggiare la filiera che sfrutta le schiave e gli schiavi del 21° secolo nell’Europa unita. Myria Vassiliadou è dal marzo 2011 la Coordinatrice Ue Anti-tratta. Parliamo con lei della strada che Bruxelles vuole percorrere per contrastare questa piaga.

Oltre 20.500 tra donne e bambini erano le vittime di tratta registrate nell’ultimo rapporto Ue del dicembre 2018. Stima incompleta, dicono gli esperti. Sono migliorate le cose?
Ci sono solide basi per ritenere che il numero effettivo di vittime della tratta di esseri umani nell’Ue sia significativamente più elevato. Si è lavorato molto per migliorare la raccolta dati europea. La Ue dispone oggi di solidi e ambiziosi strumenti legali e di policy per contrastare questo crimine, rileviamo una migliore cooperazione, migliore disponibilità delle vittime, maggiore coordinamento, più indagini congiunte e indagini finanziarie. Nonostante i progressi, permane una sostanziale impunità per tutti i responsabili coinvolti. Il livello di procedimenti giudiziari e condanne rimane basso particolarmente per chi utilizza i servizi prestati dalle vittime, con solo 18 condanne segnalate e solo da tre Stati membri, tra cui l’Italia.

Continua a leggere

Argomenti: Società
Tag: donne Europa tratta
Fonte: Avvenire