La rotta orientale dei migranti che passa dalla Turchia, una crisi mai finita
La rotta orientale dei migranti che passa dalla Turchia, una crisi mai finita

Condividi:

Per arrivare a casa di Muhammad e dei suoi connazionali iracheni bisogna scendere una scala ripidissima. L’appartamentino nel quartiere Kurtuluş di Istanbul, dove vivono in maggioranza curdi e turchi dei ceti meno abbienti, è sotto il piano della strada. E’ povero e dignitoso ma gli unici arredi sono un quadro che raffigura la Madonna, un televisore antiquato e poco altro. Ci abitano tre giovani cristiani, fuggiti da Bagdad sei anni fa perché il loro stile di vita troppo occidentale non era ben visto. Muhammad, che oggi ha 26 anni e in Iraq aveva aspirazione d’artista, è dovuto fuggire perché pesantemente minacciato dall’Isis per aver diffuso on line un video in cui ballava insieme a ragazze  e ragazzi. Parla un inglese perfetto, ha ottenuto tre anni fa lo status di rifugiato politico, lavora per poche lire turche in una clinica dove fanno trapianti di capelli low cost: vi accorrono uomini da tutto il Medio Oriente. Muhammad sente però il suo futuro bloccato. “Avrei voluto continuare gli studi all’università ma qui è molto costoso – racconta -. Ho fatto cinque volte domanda per andare in Australia, o in Canada da mio fratello, ma è stata sempre rifiutata. Ho perso tutto, la mia famiglia è in Iraq. Siamo forzati a rimanere in Turchia. Se avessi saputo cosa mi aspettava non sarei partito. Per fortuna sono stato aiutato dai salesiani: gli unici ad aprirci le porte”.

Continua a leggere

Argomenti: Mappamondo
Tag: Caritas Cristiani migranti Turchia
Fonte: SIR