Droga. Viaggio nel tunnel di Genova: «Così stiamo perdendo i nostri ragazzi»
Droga. Viaggio nel tunnel di Genova: «Così stiamo perdendo i nostri ragazzi»

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Cinque di pomeriggio e nel cuore di Genova, mentre i bimbi escono da scuola e i turisti affollano i bar, entra nel vivo il mercato della droga e della carne. Tra Vico Mele e Vico del Santo Sepolcro c’è odore di birra e sudore, saranno già in venti ad aspettare col borsello aperto: tutti africani, merce anche loro (a buon mercato) per la mafia soprattutto italiana che manovra il traffico della “roba” e il via vai dei clienti delle prostitute dagli appartamenti sfasciati. Keyla ha gli occhi sbarrati: «No foto» ripete come un automa, guardando su, dove si intravede il cielo. John, che arriva dalla Nigeria, sorride con le sue cicatrici e spiega che al mattino lavora a chiamata, il pomeriggio fa il protettore a 20 euro. È contento, mentre stringe la mano a don Nicolò, gli chiede persino una benedizione. Arrivano gli spacciatori, corrono le ragazzine in vendita per il crac: «Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».

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Argomenti: Dipendenze Giovani
Tag: dipendenze droga Genova giovani Nicolò Anselmi prostituzione
Fonte: Avvenire