Sinodo. Chi sono i rappresentanti dei popoli indigeni che prendono parte ai lavori
Sinodo. Chi sono i rappresentanti dei popoli indigeni che prendono parte ai lavori

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Sono una presenza storica e inedita. Al Sinodo per l’Amazzonia saranno uditori, ma la loro voce è preziosa, importante e attesa. Sono i 17 rappresentanti dei popoli indigeni che prendono parte ai lavori sinodali. Arrivati a Roma alla spicciolata, portano la voce di 390 etnie, oltre la metà delle quali è stata direttamente coinvolta nel lungo e capillare processo di ascolto pre-sinodale. Si sbaglia chi pensa a una presenza solo “folcloristica”, a vestiti etnici, copricapo piumati e danze ancestrali. Certo, non mancheranno tutti i colori e la vivacità di queste culture. Ma assieme a questi elementi, troviamo idee chiare, preparazione, determinazione. I rappresentanti indigeni provengono praticamente da tutti i Paese della regione panamazzonica, ci sono i religiosi e i laici, numerose donne. Chi è leader sociale e chi insegnante, chi lotta contro lo sfruttamento minerario e chi, da catechista, “regge” in pratica delle comunità. Il Sir ha dato voce a quattro di questi rappresentanti.

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Argomenti: Santa Sede
Tag: Amazzonia indigeni Sinodo
Fonte: SIR