Ministero e Caritas. Intesa per la messa in prova dei carcerati
Ministero e Caritas. Intesa per la messa in prova dei carcerati

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Offrire agli imputati maggiorenni in “messa alla prova”, la possibilità di svolgere servizi di pubblica utilità in favore della promozione della collettività. Questo l’obiettivo del protocollo firmato ieri dal Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, Fulvio Baldi (in rappresentanza del ministro Alfonso Bonafede) e dal presidente della Caritas Italiana, l’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli, per promuovere questa misura alternativa al carcere, in linea con un modello di giustizia di comunità di stampo europeo. Già ora, una trentina di Caritas diocesane, sulle 218 presenti in tutta Italia, stipulano convenzioni con il Ministero per realizzare percorsi di reinserimento sociale attraverso la modalità della “messa alla prova”. «Con questo protocollo – sottolinea il direttore della Caritas Italiana, don Francesco Soddu – incoraggiamo tutte le Caritas diocesane, ma anche le parrocchie, a portare avanti questo discorso di alta civiltà».

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Argomenti: Giustizia
Tag: carcere Caritas Italiana detenuti giustizia
Fonte: Avvenire