India. Nandhini: «Sono sfuggita alle nozze forzate, ora aiuto le altre ragazze»
India. Nandhini: «Sono sfuggita alle nozze forzate, ora aiuto le altre ragazze»

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La vita di Nandhini, nata e cresciuta nello Stato indiano del Tamil Nadu, è cambiata drasticamente il 18 luglio 2017. Non nel senso, però, che la famiglia immaginava. Il giorno successivo, la quattordicenne avrebbe dovuto lasciare la casa della zia – che l’aveva accolta dopo la morte della madre – per unirsi al marito. Poco importava che quest’ultimo avesse il doppio dei suoi anni e che la ragazza non avesse alcuna voglia di sposarlo. I parenti erano irremovibili: mantenere la nipote era un costo che non potevano più accollarsi. I desideri di Nandhini non contava- no. «Non volevo sposarmi, speravo solo di continuare a studiare». Quella sera, già truccata e vestita per la cerimonia preliminare al tempio, chiusa nella sua camera, Nandhini piangeva. Le lacrime cadevano sulla copertina dei libri che, da allora, sarebbero rimasti chiusi per sempre. È stato in quel momento che, da un volume, è caduto un volantino. L’insegnante l’aveva distribuito alla classe qualche settimana prima. Parlava di Childline 1098: una linea telefonica creata da Terre des Hommes per consentire alle ragazzine di denunciare abusi, violenze e matrimoni forzati. «In quel momento ho pensato al mio sogno di costruirmi, con lo studio, un futuro migliore. Avevo vissuto sulla mia pelle la prigione di sofferenza in cui un marito violento e irresponsabile aveva chiuso la mia mamma.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: donne India storie
Fonte: Avvenire